Oltre la palla ovale, il cuore rossonero del Paganica Rugby a #nonsolocalcio
Il mondo rossonero del Paganica Rugby è campo, è sociale, è palla ovale… ma anche volley. Tutto nella nuova puntata di #nonsolocalcio
Siamo andati sul campo della Polisportiva Paganica Rugby a poche ore dal memorial Mario Coscione , nel quale decine di ragazzi hanno ricordato il rugbista del Paganica che ha passato la palla troppo presto. Il mondo rossonero del Paganica è questo e tanto altro: è campo, è sociale, è palla ovale… ma anche volley.
Tre partite vinte su tre, di cui due in trasferta, e il derby alle porte con La Rugby L’Aquila. La stagione 2025/26 del Paganica Rugby si è aperta nel migliore dei modi, con una squadra compatta, concentrata, forte anche di una buona preparazione estiva. Il mondo rossonero però è davvero variegato. Nello scorso fine settimana sono scesi sul campo dello Iovenitti gli Under 12 della Rugby Fiumicino, Rugby Experience L’Aquila, Amatori Rugby Napoli, US Roma, Lazio Rugby 1927, Avezzano Rugby e Rugby Iesi 70, oltre ai padroni di casa del Paganica Rugby. “Abbiamo ricordato Mario, un ragazzo che purtroppo ci ha lasciato troppo presto,ma che ha lasciato un ricordo profondo in tutti noi” dice ai microfoni di #nonsolocalcio Antonio Rotellini, presidente del sodalizio rossonero. “Ma con lui vogliamo ricordare anche tante altre persone, anche giovani, che purtroppo in questi anni ci hanno lasciato.Il pensiero di Mario accomuna un po’ il sentimento che abbiamo nei riguardi di tutti quelli che, come si dice in gergo, hanno passato la palla per noi prima del tempo.La cosa più bella è proprio ricordarli giocando”.
I colori rossoneri in questa prima parte di stagione stanno andando bene. “Sì, abbiamo cominciato decisamente bene: speriamo naturalmente di continuare così, però è stato veramente un bell’inizio esaltante. I ragazzi sono carichi, sono preparati e sentono il derby del 30 come una partita speciale.Io cerco di ricordare a tutti, ai tifosi, ai tecnici, ai ragazzi, che comunque è una partita.Le sensazioni sono molto diverse rispetto a una partita con un’altra squadra: c’è un po’ di rivalità, è pur sempre una stracittadina. Però vorrei che tutto rimanesse nell’ambito del rugby che amiamo, quello dove c’è rispetto in campo e c’è rispetto sugli spalti. Un momento per vivere insieme a tante persone che amano anche i valori che vengono veicolati dal rugby”.

Gli fa eco mister Sergio Rotellini: “Sì, ero confidente che potessimo fare una partenza buona perché ci siamo allenati bene anche durante il periodo estivo. Vogliamo fare un campionato non anonimo, continuare a crescere. Volevamo riprendere dalla seconda parte della stagione dell’anno scorso,che ci ha visti veramente in forte crescita, e sinceramente anche in questo periodo proseguiamo su quel trend”.Come si lavora sulla motivazione? “Con questi ragazzi è facile”, sorride il mister. “Condividiamo molte cose, soprattutto i valori della societàe gli obiettivi tecnici che ci poniamo. Non c’è una imposizione sui dettami tecnici,c’è una condivisione che ci porta a far sì che remiamo tutti quanti nella stessa direzione” .

Non poteva mancare, nella puntata dedicata al Paganica Rugby di #nonsolocalcio, la voce del capitano, Gianmarco Cialente: “Sono oltre 8 anni che gioco qui a Paganica e 25 che gioco a rugby. Ho cominciato da piccolo e ormai questa è la mia seconda casa. Tutte le sere ci ritroviamo qui per fare allenamento e per stare un paio d’ore insieme dopo una giornata di lavoro e di università”. Mentre registriamo, alle nostre spalle giocano i ragazzi del minirugby. “A loro, come a tutti i ragazzi che vogliono giocare a rugby, dico che possono aspettarsi sicuramente una crescita personale. Il rugby ti insegna tanto, all’interno del campo ma soprattutto fuori dal campo.Tutti quelli che sono i valori che poi ci ritroviamo nella vita di tutti i giorni: il rispetto, la lealtà, l’amicizia, il sostegno. I bambini secondo me devono almeno una volta provare questo splendido sport. E poi possiamo contare su una tifoseria meravigliosa: ci seguono qui, ci seguono in streaming quando giochiamo fuori casa. Per noi scendere in campo e vedere che comunque c’è un pubblico presente,un pubblico che segue, che ci sprona, che ci aiuta, è un grande traguardo perché vuol dire che stiamo lasciando comunque qualcosa a chi ci guarda”.
Quest’anno i colori rossoneri sono abbinati non solo alla palla ovale, ma anche a quella da volley. “Sì, quest’anno abbiamo iniziato anche quest’altra nuova esperienza”, aggiunge il presidente Rotellini. “Degli amici ci avevano chiesto di dare loro una mano, li abbiamo accolti ben volentieri.Mi sembra che abbiano già ottenuto dei buoni risultati e quindi è una realtà che si sta consolidando.Poi ci chiamiamo Polisportiva, quindi è giusto che ci dedichiamo a più sport!”
Per la società, l’obiettivo più ambizioso porta una data, il 2029. “Quell’anno compiremo 60 anni e per allora vogliamo che la società abbia una struttura veramente solida, anche finanziariamente, perché oggi come oggi senza quella purtroppo non puoi realizzare molti progetti. Ci sono tanti progetti in cantiere: il miglioramento delle strutture, che assorbe molte risorse economiche ogni anno,ma anche alzare il livello di assistenza per i ragazzi, perché siano garantiti e protetti, visto che hanno scelto di praticare uno sport di contatto. E poi ancora vogliamo innalzare il livello tecnico, formare squadre di tecnici che siano sempre più preparati,che crescano e che quindi possano dare la possibilità a noi di un’offerta formativa di livello”.





