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Semplice Cliente, al Movieplex il docufilm che racconta la leggenda involontaria di Mario Magnotta

Un uomo comune, una lavatrice, uno scherzo telefonico diventato inarrestabile. E una risata che, senza che lui lo sapesse, ha attraversato l’Italia intera. Domenica 23 novembre alle ore 19:00, al Movieplex dell’Aquila, arriva “Semplice Cliente”, il docufilm dedicato a Mario Magnotta.

Un uomo comune, una lavatrice, uno scherzo telefonico diventato inarrestabile. E una risata che, senza che lui lo sapesse, ha attraversato l’Italia intera. Domenica 23 novembre alle ore 19:00, al Movieplex dell’Aquila, arriva “Semplice Cliente “, il docufilm dedicato a Mario Magnotta, il bidello aquilano divenuto un fenomeno di culto molto prima che esistessero gli influencer, gli algoritmi e la viralità come la intendiamo oggi.

Sabato 22 invece il documentario verrà proiettato al cinema Zeta . Scritto e diretto dal regista Alessio De Leonardis e prodotto da Duende Film, il documentario ripercorre la storia straordinaria – e profondamente umana – di un uomo che non cercava il pubblico, ma che il pubblico ha trovato per caso. Un personaggio autentico Mario Magnotta, sanguigno, irripetibile, rimasto per decenni nella memoria collettiva grazie a un semplice scherzo telefonico registrato nella L’Aquila degli anni ’80.

Dietro la voce impacciata e teneramente furiosa che ha fatto ridere generazioni, c’era un uomo buono, semplice, un lavoratore dell’istituto tecnico dell’Aquila che non avrebbe mai immaginato di diventare famoso. La sua popolarità non portava sponsor, né follower, né visibilità “programmata”: era l’effetto naturale, spontaneo, quasi ingenuo di una storia vera che risuonava nella vita di tutti. Magnotta voleva solo comprare una lavatrice. E invece, senza volerlo, ha fatto la storia della comunicazione popolare italiana. Un’eredità che oggi commuove più di ieri Quarant’anni dopo, il docufilm mette ordine tra ricordi, leggende e affetto popolare, restituendo dignità e profondità a un uomo che è diventato un simbolo: di ironia, fragilità, resistenza. Di un’Italia che rideva insieme, molto prima dei social network. Di un tempo in cui la viralità era passaparola, sorpresa, curiosità condivisa. Semplice Cliente non è solo la storia di uno scherzo. È la storia di un uomo che non ha mai smesso di essere se stesso, e proprio per questo è entrato – a modo suo – nella memoria di un Paese.

Semplice Cliente, al Movieplex il docufilm che racconta la leggenda involontaria di Mario Magnotta

Il celebre “scherzo della lavatrice” nacque quasi per gioco: due ex studenti dell’istituto tecnico, Antonello e Maurizio Videtta “Bullò”, dove Magnotta lavorava come bidello registrarono una telefonata che rapidamente iniziò a circolare in forma di cassette duplicate, passate di mano in mano “da bar a caserme, da autoradio a radio libere”, fino ad approdare ovunque. Si racconta persino che quelle voci irruente e comiche siano risuonate sulla barca dell’avvocato Agnelli.

Poi vennero i passaggi da Bluetooth, eMule, fino a YouTube: una traiettoria pionieristica, che anticipò di decenni i meccanismi della fama sul web. Magnotta non cercava il pubblico, ma il pubblico ha trovato lui. È stato il primo caso italiano in cui un contenuto genuino ha catturato un Paese intero. Oggi molti cercano di sembrare reali; Mario lo era e basta”, aveva raccontato De Leonardis al Capoluogo. Una spontaneità che non si può simulare, che apparteneva solo a lui e alla sua vita semplice e schietta. “A Roma tutti conoscono Magnotta, e io stesso sono cresciuto ascoltando gli scherzi della lavatrice”, spiegava ancora De Leonardis all’inaugurazione del murales dedicato a Mario all’Aquila. “Non volevo fare un film con attori che recitavano. Mario era un personaggio vero, del popolo: ricostruirlo cinematograficamente non avrebbe avuto senso. Con il docufilm volevamo raccontare la verità e togliere qualche curiosità ai suoi tanti fan”. Il risultato è un’opera che combina memoria collettiva, testimonianze, immagini d’epoca e una ricostruzione affettuosa di un fenomeno che appartiene alla cultura pop italiana in modo singolare e irripetibile.

Mario Magnotta superstar, L’Aquila celebra il bidello che ha fatto ridere tutta Italia (senza volerlo)