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San Filippo Neri e San Biagio Vescovo e Martire, approvati i progetti di restauro post-sisma

Approvati i progetti di restauro delle chiese di San Filippo Neri a Montorio al Vomano e di San Biagio Vescovo e Martire a Cellino Attanasio.

Approvati i progetti di riparazione e restauro delle chiese di San Filippo Neri a Montorio al Vomano e di San Biagio Vescovo e Martire a Cellino Attanasio. Interventi decisivi per restituire sicurezza e valore al patrimonio storico e culturale nel Teramano.

La Conferenza permanente ha approvato due progetti di riparazione e restauro nel Teramano: il progetto di riparazione e rafforzamento locale della chiesa di San Filippo Neri a Montorio al Vomano e il progetto di riparazione e restauro della chiesa di San Biagio Vescovo e Martire a Cellino Attanasio, in frazione Scorrano.

Stiamo lavorando con forza per restituire tutte le nostre bellissime chiese ai nostri concittadini. E’ un lavoro difficile ma molto importante per tutto il territorio e lo stiamo facendo senza sosta”, dichiara il commissario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli. “Il cambio di passo è stato fondamentale per mettere in sicurezza beni straordinari del nostro territorio come lo sono le chiese. Per farlo è fondamentale la sinergia tra le istituzioni e per questo ringrazio il presidente della Regione Marco Marsilio, il Vescovo Lorenzo Leuzzi, l’Arcivescovo Tommaso Valentinetti, l’ufficio ricostruzione Abruzzo, il sindaco Giuseppe Del Papa e il sindaco Fabio Altitonante per la loro collaborazione”.

La chiesa di San Filippo Neri a Montorio al Vomano risale al primo Settecento, quale rifacimento di una cappella eretta nel 1641. È stata sottoposta a un primo ciclo di restauri negli anni Settanta e Ottanta, seguito da un ulteriore intervento nel 1997 che ha riguardato in particolare la torre campanaria.

Sono previsti il rifacimento della copertura e la realizzazione di un cordolo sommitale, il consolidamento del solaio del coro, il rinforzo e cuciture delle arcate, la riparazione e rinforzo delle volte a crociera, intervento di scuci e cuci per il ripristino della continuità strutturale delle murature, la risarcitura delle lesioni diffuse e il ripristino degli intonaci, i restauri di stucchi scollati all’intradosso delle volte e nei setti murari e ristabilimento dell’adesione mediante iniezioni di adesivi riempitivi, inclusi gli oneri relativi alla preparazione del prodotto. L’intervento ha un costo di 412.488,03 euro.

chiesa san filippo neri montorio al vomano

La chiesa di San Biagio Vescovo e Martire a Cellino Attanasio, in frazione Scorrano, la cui prima edificazione risale agli anni tra il 1513 ed il 1525, era inizialmente destinato a fienile, solo in seguito fu modificato e consacrato al culto. Si può dedurre, supportati dagli esiti delle indagini strutturali e stratigrafiche eseguite, che l’edificio ha subito consistenti variazioni per poter arrivare alla configurazione che osserviamo oggi.

Tra le opere previste ci sono la rimozione dei tiranti longitudinali e trasversali esistenti e sostituzione con nuovi tiranti riposizionati in corrispondenza dei costoloni della volta, il consolidamento delle bucature mediante posizionamento di nuovi architravi, il rafforzamento delle spallette e delle piattebande alla romana e/o archi in mattoni mediante interventi di scuci e cuci, la posa in opera di controtelaio strutturale in acciaio e collegamento alla muratura tramite perfori armati inghisati con malta epossidica bicomponente e posa in opera di infissi in ferro, il consolidamento delle murature mediante iniezioni di legante idraulico, il rinforzo e consolidamento della parete est lato interno mediante intonaco armato con rete in fibra di vetro, l’ancoraggio della facciata est alle murature longitudinali tramite perfori armati inghisati con malta epossidica bicomponente di lunghezza variabile e ripresa di lesioni, sarcitura, sigillatura e consolidamento di tratti di intonaco, cornici, paraste e apparati decorativi compreso di integrazione delle parti mancanti. Il costo dell’opera è di 438.404,99 euro.

L’approvazione di questi interventi rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di rinascita del patrimonio storico e religioso del Teramano. Restituire solidità e bellezza a edifici così significativi non significa solo preservare la memoria del territorio, ma anche garantire alle comunità luoghi sicuri e vivi, capaci di continuare a essere punti di riferimento spirituali e culturali.