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Modello Helsinki, zero morti in incidenti stradali

Helsinki nel 2024 ha registrato zero incidenti mortali, l’Italia oltre 2.600 vittime. Cos’è Vision Zero, la strategia adottata per ridurre il rischio delle morti su strada.

Zero morti su strada in un anno grazie ad un modello strategico adottato dalla città di Helsinki e da molte altre città europee. In Italia nel 2024 quasi tremila persone hanno perso la vita a causa di incidenti: un modello da seguire per puntare su cultura, educazione e rispetto.

Helsinki taglia un traguardo straordinario: negli ultimi dodici mesi non si è registrata alcuna vittima per incidente stradale. Il risultato è stato ottenuto grazie ad una strategia chiamata Vision Zero, adottata dalla capitale finlandese e da molte città del Nord Europa. L’obiettivo è ridurre a zero gli incidenti mortali entro il 2050.

I dati di Helsinki non sono frutto del caso, ma di una serie di comportamenti messi in atto su strada. La città ha implementato una serie di misure condivise dalla popolazione, tra cui la riduzione dei limiti di velocità. Su oltre la metà delle strade, comprese quelle a ridosso delle aree scolastiche, il massimo consentito è di 30 km/h. In realtà, si tratta di un lavoro ben più profondo che scava all’interno della cultura della responsabilità condivisa. La città, infatti, ha visto un ampliamento degli spazi per ciclisti e pedoni e campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini e agli automobilisti.

La strategia Vision Zero, nata nel 1997 e adottata anche da altre città come Oslo, si basa sulla riduzione dei fattori di rischio per prevenire incidenti gravi. Questo modello mostra come tali misure possano incidere direttamente sulla quotidianità della società e sul numero di vittime, evidenziando differenze significative rispetto ad altri contesti nazionali, come l’Italia.

IL CONFRONTO CON L’ITALIA

I dati Istat del 2024 in Italia mettono in evidenza un quadro diverso: nel nostro Paese hanno perso la vita sulle strade oltre 2.600 persone e circa 15mila sono rimaste gravemente ferite. I numeri sottolineano quanto ci sia ancora da lavorare in termini di sicurezza stradale e di educazione alla guida. E la cronaca continua a ricordarlo: all’alba di domenica 16 novembre, a Milano, in viale Fulvio Testi, un giovane di 19 anni ha perso la vita in un grave scontro tra due auto. Un episodio che riporta al centro dell’attenzione l’importanza di rispettare le regole su strada.