L’Aquila, 42enne a processo per maltrattamenti
Il 42enne aquilano aveva avvicinato e intimorito l’ex compagna e le bimbe, in un momento di svago. Le indagini raccontano un clima di costanti intimidazioni
Non si era fatto alcuno scrupolo della presenza delle figlie gemelle di 10 anni quando, durante le festività pasquali dello scorso anno alle giostre di Paganica, il 42enne aquilano si era avvicinato all’ex compagna e al nuovo partner con atteggiamento provocatorio
Il comportamento del 42enne aquilano aveva spaventato le bambine, tanto da costringere la madre ad allontanarle in fretta. Ora l’uomo dovrà affrontare il processo, fissato per dicembre, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Secondo quanto ricostruito dalla Sezione Codice Rosso, che riunisce carabinieri e agenti di polizia operativi in procura, l’uomo avrebbe sottoposto la moglie a un lungo periodo di violenze fisiche e psicologiche, iniziato nel 2015 e spesso consumato anche davanti alle figlie. È quanto riporta il quotidiano Il Messaggero.
Gli atti contestati vanno dagli insulti umilianti ai colpi inferti con calci, schiaffi e pugni, fino al lancio di oggetti verso la donna. In più occasioni, l’indagato l’avrebbe privata delle chiavi dell’auto per impedirle di uscire di casa. Le indagini raccontano anche un clima di costante intimidazione: piatti distrutti quando il cibo non era di suo gradimento, minacce di toglierle le bambine , “le vedrai solo in fotografia”, avrebbe detto e la convinzione, ostentata, di potersi permettere costose difese legali.
Secondo la denuncia presentata in procura, la donna sarebbe stata anche costretta più volte a rapporti intimi contro la sua volontà e, in episodi particolarmente violenti, afferrata per i capelli, trascinata a terra o spinta con il volto contro la maniglia del forno.
È stata proprio l’ennesima aggressione, l’ultima di una lunga serie, a convincerla a rivolgersi alla magistratura e a raccontare anni di sofferenze taciute per timore di perdere le figlie. Ora il caso approderà in aula, dove il 42enne dovrà rispondere delle accuse a suo carico.




