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Sciopero degli studenti, anche all’Aquila si scende in piazza per difendere i propri diritti

Anche L’Aquila scende in piazza per lo sciopero studentesco nazionale del 14 novembre, promosso dall’Unione degli Studenti con lo slogan “Un’altra scuola, un altro mondo è possibile”.

Anche L’Aquila scende in piazza per lo sciopero studentesco nazionale del 14 novembre, promosso dall’Unione degli Studenti con lo slogan “Un’altra scuola, un altro mondo è possibile”.

Una mobilitazione che coinvolge migliaia di ragazze e ragazzi in tutta Italia e che nel capoluogo abruzzese vede nuovamente gli studenti protagonisti. “È sempre più importante ricordare che un nuovo modello di scuola è possibile” afferma Saz Mazza, coordinatore dell’UdS L’Aquila “soprattutto in un momento storico attraversato da riforme sempre più repressive. Oggi lo ricorderemo alla Presidente Meloni, al Ministro Valditara e a tutte le istituzioni del Paese”.

sciopero studenti

Il corteo cittadino partirà alle 9 dalla Fontana Luminosa, dove convergeranno gli studenti delle diverse scuole aquilane, per poi muoversi alle 9.30 lungo Corso Vittorio Emanuele e proseguire su Corso Federico II, Largo Fratelli Ciarletta e Viale Francesco Crispi, con arrivo intorno alle 12.30 in Piazza della Villa Comunale.

“Quando scenderemo in piazza non passeremo inosservati” sottolinea Morgan Roberto Santilli, responsabile organizzazione UdS L’Aquila “le istituzioni non potranno voltarsi dall’altra parte di fronte a centinaia di studenti che chiedono un altro mondo, un’altra scuola. Con questa giornata vogliamo superare la narrazione che negli anni ha dipinto la partecipazione come qualcosa da reprimere e la speranza nel cambiamento come inutile. Oggi dimostreremo che un’altra scuola è davvero possibile”.

La mobilitazione proseguirà nel pomeriggio, dalle 13 alle 19, al Parco del Castello, con interventi, banchetti informativi, performance musicali e artistiche e diverse attività aperte a tutti.

“Il 14 novembre è la giornata in cui più che mai gli studenti devono scendere in piazza” conclude l’UdS “per difendere il diritto allo studio, rivendicare spazi dignitosi, una scuola sicura e inclusiva e un futuro che non sia segnato dalla precarietà. È lo sciopero di chi non accetta più scuole fatiscenti, discriminazioni e ingiustizie. Vogliamo investimenti reali nell’istruzione pubblica. Non è solo una data: è un grido collettivo, è lotta per il nostro futuro”.

Le altre manifestazioni in Abruzzo si terranno a Pescara, Nereto, Teramo e Lanciano.
“Le voci degli studenti e dei giovani sono sempre meno ascoltate in Italia. – dichiara Kia Contini, membro dell’esecutivo regionale di Unione degli Studenti Abruzzo – In Abruzzo la situazione non è da meno. La nostra legge regionale sul diritto allo studio è ferma al 1975, risultando ormai obsoleta rispetto i progressi avanzati negli anni, non garantendo una scuola adatta alle esigenze giovanili. Anche nelle nostre scuole riscontriamo enormi problemi strutturali, non facendoci sentire al sicuro in uno spazio in cui dovremmo esserlo. Ciò considerando che, secondo gli ultimi dati, in una regione ad alto rischio sismico come la nostra, il 32,4% delle scuole presenti sono prive di qualsiasi certificazione. Per questo, oggi scendiamo in piazza pretendendo: un’edilizia scolastica migliore, dei trasporti pubblici capillari e gratuiti, per una rappresentanza studentesca che dia veramente la possibilità di dare voce alle istanze degli studenti” Gli studenti concludono: “Dopo questa data, noi continueremo a far sentire la nostra voce e a pretendere un serio cambiamento, proprio perché crediamo che, anche in Abruzzo, un’altra scuola sia possibile.”