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Incendi Bazzano: una petizione per salvare la ‘Tenda’, presidio di socialità

Il neonato comitato di quartiere del Progetto Case di Bazzano lancia una petizione per salvare la Tenda e chiedere più sicurezza

Dopo i continui incendi Bazzano, i residenti hanno creato un nuovo comitato di quartiere e avviato una petizione per chiedere più sicurezza, salvare la Tenda come presidio sociale e fermare il degrado che da mesi colpisce il Progetto Case

Dopo i ripetuti incendi che negli ultimi mesi hanno colpito il Progetto Case di Bazzano, il nuovo comitato di quartiere, decide di reagire a un clima definito “insostenibile e pericoloso” e lancia una petizione.

“Abbiamo la fuliggine pure nell’anima”, scrivono, raccontando di aver organizzato una riunione pubblica al buio, illuminati dai cellulari e dai fari delle macchine. Perché, in quel quartiere, a volte manca anche l’illuminazione pubblica.

Un gruppo di persone che non si rassegna: “Nella lamentela non ci investiamo. Ricominciamo da zero. Lo abbiamo fatto tante volte in questa città, creando spazi e terra fertile dove c’era deserto.”

Ma, dopo la riunione, un nuovo incendio, ha danneggiato anche quella Tenda, piazzata dalla Protezione Civile nel dopo terremoto, proprio per accogliere la vitalità rinascente e momenti di riflessione pubblica, esattamente quello che, il Comitato, aveva intenzione di fare.

“Prima bruciavano i palazzi vuoti. Ora quelli abitati. Ci siamo svegliati in mezzo al fumo, con l’aria irrespirabile”, raccontano.

Al centro dell’iniziativa dei residenti c’è proprio la Tenda, che rischierebbe di essere rimossa: “Pare che per le istituzioni la soluzione sia toglierla. Ma noi diciamo no. La Tenda deve tornare un presidio di quartiere, un luogo dove la gente si parli, dove si costruiscano legami. Non un vuoto da cancellare.”

La denuncia è anche contro la scarsa presenza delle forze dell’ordine: “Vengono a cose fatte, parlano tra loro della partita di calcio qualche minuto e se ne vanno.”

Il timore è che, senza interventi, si arrivi al peggio: “Siamo oltre il quindicesimo incendio. Non sono roghi piccoli. Stiamo solo sperando che non ci scappi il morto, perché forse solo allora qualcuno si sveglierebbe.”

Così, il  neonato comitato ha lanciato una petizione pubblica per chiedere maggiore sicurezza, prevenzione e la salvaguardia della Tenda come spazio comunitario: “Non ci paga nessuno, non abbiamo tessere né padrini politici. L’unico vantaggio è migliorare i luoghi che abitiamo, dove nessuno deve avere paura.”