Munda, sempre più vicino il ritorno al Castello
Smontata e pronta al rientro la Madonna in trono del 1542. Continuano i lavori al Munda verso il rientro nella storica sede del Castello
All’Aquila si avvicina il momento del ritorno del Museo Nazionale d’Abruzzo nella sua storica sede del Castello cinquecentesco. Le immagini diffuse dal MuNDA mostrano le operazioni di trasferimento delle collezioni, segno che la fase conclusiva dei lavori è ormai in corso.
Tra le attività più recenti c’è lo smontaggio della “Madonna in trono”, in origine con Bambino, una scultura in terracotta dipinta realizzata da un maestro abruzzese nel 1542. L’opera, proveniente dalla sede temporanea di Borgo Rivera, sarà riallestita al Castello su una base antisismica, per garantirne la massima tutela e valorizzazione.
L’intervento è stato realizzato con la consulenza scientifica di Roberto Ciabattoni ed Elisabeth Huber dell’Istituto Centrale di Restauro, mentre le delicate operazioni di movimentazione sono state curate dalla società Ars Movendi.
Un passaggio simbolico, che segna un ulteriore passo verso la riapertura del Castello e il ritorno del patrimonio del MuNDA nel luogo che lo ospitava prima del sisma del 2009.
La direttrice Alessandra Zalabra, intervenuta un mese fa al “Ci penso Festival”, aveva confermato che i lavori di riallestimento e collaudo erano ormai in fase avanzata. “Ci è già stata riconsegnata una parte del Castello restaurata – aveva spiegato – e stiamo lavorando al nuovo percorso museale, che racconterà la storia del territorio dal Medioevo al Rinascimento. L’obiettivo è restituire il museo alla città per il 2026, anno in cui L’Aquila sarà Capitale Italiana della Cultura. Ma – ha aggiunto – vorremmo poter offrire alla città un grande regalo, magari già prima, con una prima apertura parziale”. Il regalo, allora, potrebbe arrivare già a Natale, ma il condizionale è d’obbligo.
Il ritorno del MuNDA al Castello segnerà la conclusione di un lungo percorso iniziato dopo il terremoto del 2009, quando il museo fu trasferito provvisoriamente negli spazi dell’ex mattatoio di Borgo Rivera.
Il nuovo allestimento, oltre alla ricollocazione delle opere, comprenderà una biglietteria rinnovata, nuovi percorsi di visita e spazi didattici dedicati a pubblici diversi, dai turisti agli studenti.
Il progetto prevede l’allestimento graduale delle collezioni archeologiche, pittoriche e scultoree, insieme alla creazione di aree per la ricerca, i laboratori e i servizi di accoglienza.




