Logo
Migranti all’Aquila, cancellato il video TikTok

Il video TikTok rimosso dalla piattaforma dopo le segnalazioni. L’autore si difende: “Non volevo creare problemi, non sono un trafficante”

Migranti all’Aquila, cancellato da TikTok il video virale, “Non sono un trafficante”, si difende l’influencer.

“Voglio solo aiutare”, ha detto il giovane autore del video che sembra essere uno dei contenuti che, attraverso la veloce e capillare diffusione online, avrebbe spinto migranti all’Aquila dalla rotta balcanica, senza che ci fossero posti disponibili per l’accoglienza nel capoluogo abruzzese.
Ha chiesto subito scusa per gli effetti generati dal suo video, in cui – parlando in dialetto Pashtu – il giovane indicava L’Aquila come meta per chi vuole allontanarsi dalle montagne tra il Pakistan e l’Afghanistan, spiegando di avere informazioni su come prendere la patente in Italia, in particolare all’Aquila, “una città in cui si vive bene”. Ora, quel video oggetto di polemica non c’è più: in compenso, ce n’è uno nuovo in cui l’influencer informa di aver saputo che i suoi consigli sono sotto esame da parte della polizia italiana. E prova a spiegare che il suo intento era solo cercare di aiutare.

Il mediatore culturale, Gamal Bouchaib, responsabile del Centro di accoglienza straordinaria La Rondine, ascoltato dal Messaggeroha spiegato: “Dopo la richiesta dei documenti fatta alla Prefettura, i migranti hanno bisogno di un domicilio. Dalle testimonianze di alcuni dei ragazzi intervistati, sembrerebbe che chi già possiede un alloggio chieda fino a mille euro in cambio di ospitalità”. Questi migranti, quindi, si stabilizzerebbero e chiamerebbero altri migranti, dietro compenso.
Secondo Bouchaib, dunque, era già facilmente deducibile l’esistenza di un passaparola nato proprio tra gli stessi migranti, in particolare quelli informati sui luoghi in cui è semplice ottenere la richiesta d’asilo. “I fatti lo stanno dimostrando”.