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Vittorio Agnelli compie 100 anni

Oggi, 8 novembre, festeggia i suoi 100 anni Vittorio Agnelli.

Vittorio Agnelli compie 100 anni.

Quando si raggiungono questi traguardi si riesce a capire il valore straordinario di una persona, della vita che ha trascorso, del mondo in cui è vissuto.
Gli auguri della Fondazione Abruzzo Riforme. “Per noi, Vittorio è un esempio.
Di quelli veri a cui si guarda con ammirazione e stupore, provando a riconoscersi in lui e a conservare – almeno in una piccolissima parte – un po’ del suo patrimonio umano, politico e civile”.

Vittorio è nato all’Aquila l’8 novembre 1925 – ricordava sorridendo che era facile festeggiare con i compagni di partito, perché il suo compleanno cadeva il giorno dopo l’anniversario della Rivoluzione d’Ottobre – da una notissima e storica famiglia antifascista che, durante gli anni dell’occupazione tedesca dell’Aquila, è stata di infaticabile supporto e di vitale aiuto agli ex prigionieri alleati e slavi, agli esponenti della Resistenza aquilana, agli ebrei in fuga dai rastrellamenti. “La loro cartolibreria in piazza Palazzo, gestita da Amalia Agnelli, era il centro e il motore per la riconquista della libertà dal fascismo. Gli Agnelli sono stati recentemente ricordati con la piantumazione di un albero nell’inaugurazione del Giardino dei Giusti e delle Giuste che onora i protagonisti di quella ‘Resistenza umanitaria’ che, insieme a quella armata, ha garantito la rete di protezione e salvezza per migliaia di persone durante la guerra.

Laureato in economia e Commercio, Vittorio Agnelli è stato Professore di Ragioneria e Tecnica presso l’Istituto Tecnico Commerciale dell’Aquila educando intere generazioni di giovani.
Da sempre militante comunista, è stato lo storico amministratore (oggi si direbbe Tesoriere) della Federazione provinciale del PCI aquilano negli anni in cui, con le quote delle tessere, le sottoscrizioni degli iscritti e le Feste dell’Unità, si garantiva il funzionamento del partito, si acquisivano le sedi, si rafforzava l’organizzazione.
E Vittorio gestiva le risorse del partito con un rigore, una moralità, un senso di responsabilità che si trasferiva immediatamente agli iscritti, alle iscritte di tutte le sezioni.
Tutti erano tenuti a contribuire economicamente all’attività del partito e a farlo – come dice la Costituzione – in modo progressivo (chi più poteva, più doveva sottoscrivere) e lo si faceva con convinzione e fierezza.
Parliamo della Politica con la ‘P’ maiuscola, in grado di formare intere generazioni di uomini e donne, con una funzione educativa culturale e civile e con un confronto ideologicamente duro, ma leale e rispettoso dal punto di vista politico e umano con gli avversari di allora.

Vittorio era parte di una generazione formidabile di uomini del calibro di Federico Brini, Franco Cicerone, Alvaro Iovannitti, Vittorio Giorgi, Antonio Centi, ma anche di intellettuali come Fulvio Muzi, Nino Carloni, Errico Centofanti, Vittorio Antonellini.Erano gli anni in cui L’Aquila costruiva le basi della sua identità, era il tempo in cui nascevano grandi istituzioni culturali e la città disegnava il suo profilo urbanistico, industriale e sociale.
Consigliere comunale negli anni ’70 per due legislature (con i Sindaci Tullio De Rubeis e Ubaldo Lopardi) è stato più volte designato nei Collegi di Revisori dei conti della ASL, della Camera di Commercio e di altri Enti e Istituzioni.
Agnelli ha seguito l’evoluzione politica del Partito continuando ad aderire al PDS, ai DS e ora al PD nel Circolo di Scoppito, dove si è trasferito dopo il terremoto del 2009 con la moglie Maria Pia scomparsa lo scorso anno e la cognata Fabiella Ortenzi.

Vittorio è stato un grande appassionato di montagna e del Gran Sasso (una bellissima via di arrampicata di 6° grado è stata aperta da lui e Carlo Leone nel 1964 sullo Sperone centrale del versante sud del Corno Grande) ed è iscritto al CAI da oltre 80 anni. Insieme ai familiari, festeggiamo con orgoglio questo traguardo, fieri di averlo avuto come maestro di politica e di vita, con l’impegno a proteggere e tener vivi i valori della libertà, della democrazia e del socialismo che ci ha insegnato.

La Sezione di L’Aquila del Club Alpino Italiano celebra i 100 anni del socio Vittorio Agnelli. 

La Sezione dell’Aquila del Club Alpino Italiano è orgogliosa di celebrare un traguardo straordinario: sabato 8 novembre il socio Vittorio Agnelli compie 100 anni. Figura storica e autentico pilastro della Sezione alla quale è iscritto da 78 anni, Vittorio Agnelli rappresenta un esempio di dedizione, passione e amore per la montagna.

La sua lunga appartenenza al CAI, costellata da anni di impegno attivo nelle attività sociali ed escursionistiche, incarna i valori più autentici dell’alpinismo e dello spirito associativo aquilano.

Nel corso della sua vita, Agnelli ha partecipato e contribuito a numerose iniziative della Sezione, diventando un punto di riferimento per intere generazioni di soci e appassionati di montagna. La sua testimonianza viva della storia del CAI aquilano è motivo di orgoglio per tutti. La Sezione desidera esprimere profonda riconoscenza e affetto al caro Vittorio, simbolo della memoria e della continuità di un sodalizio che, attraverso persone come lui, mantiene saldo il legame tra tradizione, amicizia e amore per le vette. Nel giorno del suo centesimo compleanno, il Presidente, il Consiglio Direttivo e tutti i soci della Sezione Cai di L’Aquila gli rivolgono gli auguri più sinceri, uniti all’abbraccio di tutta la comunità aquilana. Buon compleanno, Vittorio!”.