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Minore abusata a Sulmona, gli indagati respingono le accuse

Abusi sessuali e ricatti a sfondo sessuale: sono iniziati ieri, davanti al Gip, gli interrogatori relativi al caso della minore di Sulmona

In collegamento telematico con il Tribunale dell’Aquila , sono stati ascoltati due dei tre giovani indagati, di 14 e 17 anni, accusati, a vario titolo, di violenza sessuale aggravata in concorso, atti sessuali con minore e produzione di materiale pedopornografico

Entrambi hanno respinto le accuse . Il più giovane, assistito dal suo legale, ha dichiarato che tra lui e la minore esisteva una relazione e che non vi sarebbe stata alcuna coercizione. Anche l’altro indagato ha negato di aver avuto un ruolo nella presunta produzione dei video. Il pubblico ministero titolare dell’inchiesta, Angela D’Egidio, ha richiesto la custodia cautelare in carcere, mentre le difese hanno domandato l’applicazione di misure meno restrittive. Il giudice ha riservato la decisione. Nelle prossime ore sarà sentito anche un terzo giovane, maggiorenne, anch’egli indagato per violenza sessuale aggravata, atti persecutori e diffusione di materiale pedopornografico. Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai Carabinieri della Compagnia di Sulmona, all’interno dei telefoni dei tre indagati sarebbero stati trovati alcuni video a contenuto sessualmente esplicito. L’inchiesta è nata dalla segnalazione della stessa vittima, che si è rivolta al numero di emergenza 114, servizio dedicato ai minori vittime di abusi. La Procura minorile e la Procura ordinaria dell’Aquila stanno coordinando le indagini, mentre la minore è seguita da un’équipe di supporto psicologico e legale. Si indaga anche su eventuali responsabilità connesse alla diffusione dei video in alcune chat di gruppo.