Torna l’ora solare, lancette indietro di un’ora tra vantaggi e svantaggi
Scatta l’ora solare. Il cambio dell’ora tra risparmio energetico da una parte, effetti sulla salute dall’altra: il dibattito è sempre acceso
Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre scatterà l’ora solare: alle 03, infatti, tutte le lancette andranno spostate indietro di un’ora. Ma moltissimi non amano l’alternanza tra ora legale e ora solare? Quali sono i pro e i contro?
Continua ad essere dibattuta la questione ora legale – ora solare, in particolare in questi giorni, quando manca poco al nuovo passaggio. Tra sabato e domenica si tornerà a spostare le lancette dell’orologio un’ora indietro. Il dibattito è acceso. In generale il passaggio all’ora solare permette di risparmiare energia ma, secondo quanto riferiscono alcuni studi, a discapito di un potenziale impatto sulla salute. La questione non è rimasta confinata alle discussioni private, anzi. Nel 2019 è stata proprio l’ Unione Europea a esprimersi a favore dell’abolizione del cambio di orario: tuttavia, ad oggi non è stata approvata alcuna direttiva che imposti un sistema di orario fisso.
Ricordiamo che l’ora solare in Italia entra in vigore l’ultima domenica di ottobre poiché è l’orario che si adotta nel periodo autunno-inverno: il cambio è legato al passaggio del Sole al di sopra del meridiano locale. Potrebbe essere definito un orario naturale, differentemente da quello legale – che entra in vigore ogni ultima domenica di marzo – legato, invece, ad un discorso energetico e lavorativo. Durante il periodo primavera – estate, quindi, si cerca di sfruttare al massimo le ore di luce della giornata. Lavorare con la luce naturale, infatti, consente di risparmiare energia legata all’illuminazione degli uffici.
Perché è stata introdotta l’ora legale?
In Italia si introdusse l’ora legale nel 1916, con l’obiettivo di sfruttare al meglio le ore solari, riducendo lo spreco di luce e risparmiando appunto energia durante la Prima Guerra mondiale, all’epoca in corso. Negli anni successivi l’adozione dell’ora legale non fu costante, anzi. In alcuni anni fu soppressa. Dopo circa un ventennio, la legge n.1144 del 1966 decretò l’entrata in vigore dell’ora legale. Nell’UE, invece, l’ora legale è ufficialmente in vigore in tutti i Paesi membri a partire dal 1996.
Se si analizzano i dati 2025 di Terna, la società italiana che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale, si registra come l’ora legale abbia permesso di risparmiare circa 330 milioni di kWh di energia, cioè una quantità equivalente al consumo medio annuo di elettricità di circa 125mila famiglie. Dati a cui vanno aggiunti anche i benefici ambientali: 160mila tonnellate di CO2 in meno immesse in atmosfera.
Il cambio dell’ora, tuttavia, non comporta solo vantaggi.
Studi anche recenti, parlano dell’impatto negativo che assume il cambio orario sulla salute umana, innanzitutto andando ad alterare il ritmo circadiano del corpo. Tutti noi, infatti, abbiamo una sorta di orologio interno che regola il ciclo sonno-veglia. Spostare le lancette dell’orologio va a sfasare quest’orologio, portando stanchezza, sonnolenza, distrazione, soprattutto durante il primo giorno del cambio orario. Ci sono, poi, ulteriori studi che evidenziano come l’ora legale possa influire negativamente sulla quantità di infarti.
Si è in attesa, dunque, di una decisione sull’eventuale abolizione dell’ora legale. Il 4 marzo 2019 c’è stata la votazione della Commissione, convocata dal Parlamento Europeo, per modificare la direttiva sul cambiamento dell’ora. Tuttavia, ad essere stato abolito non è l’ora legale, quanto il cambio orario. In conclusione, ogni Paese dell’UE potrà scegliere se mantenere in vigore l’ora legale o quella solare per tutto l’anno, senza la possibilità di passare dall’una all’altra come accaduto fino ad oggi.
Il termine per la decisione avrebbe dovuto essere fine 2021, ma il Covid19 ha rallentato l’iter decisionale. Per ora, quindi, l’alternanza ora solare – ora legale resta in vigore. E noi ci prepariamo a spostare nuovamente le lancette.





