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Festival del Tratturo all’Aquila, dopo 200 anni in primo piano gli Atlanti Capecelatro e Crivelli

L’Atlante Crivelli al Festival del Tratturo 2025. Appuntamento sabato 25 ottobre all’Auditorium del Parco.

L’AQUILA – Nell’ambito del Festival del Tratturo, l’illustrazione dell’Atlante Crivelli che torna alle stampe. Poi toccherà all’Atlante Capecelatro. Il professor Carlone: “Grande operazione culturale”.

Contenuti come d’abitudine di rilievo per l’edizione 2025 del Festival del Tratturo che quest’anno si terrà all’Aquila, presso l’Auditorium del Parco sabato 25 ottobre, a partire dalle ore 9:30. Se il pomeriggio sarà dedicato alla cerimonia del Premio Letterario Internazionale “Il Tratturo Magno”, in mattinata altrettanto importanti momenti di approfondimento culturale, naturalmente legati al tema dei tratturi. In particolare, il professor Giuseppe Carlone, docente di Storia del Territorio alla Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio del Politecnico di Bari, illustrerà i segreti dell’Atlante Crivelli: “L’Aquila Capitale della Cultura 2026 – sottolinea il professor Carlone – rappresenta un’occasione straordinaria: nel 1826, quindi proprio 200 anni prima, in un Regio Decreto si attestava che delle operazioni di reintegra dei tratturi si fosse persa la memoria. Due secoli dopo, pubblicheremo le 68 mappe dell’Atlante Crivelli, che illustrano la reintegra del Tratturo Magno e di cui parleremo nell’evento dell’Aquila. Di straordinario interesse sarà la pubblicazione a confronto delle 168 mappe dell’Atlante Capecelatro“.
Per il professor Carlone, “Si tratta di una grande operazione culturale“: “Gli atlanti rivestono un’importanza primaria, perché parliamo di tratturi, infrastrutture gigantesche che i compassatori regi, incaricati della reintegra, descrivevano percorrendo a piedi un territorio vastissimo. Parliamo quindi di una mole consistente di dati relativi non solo ai percorsi, ma anche alle coltivazioni, ai fiumi, alle strade, alle chiese e tanto altro ancora. Tutti dati che erano andati perduti e che oggi tornano alla luce. Riconquistare la memoria storica è fondamentale per dare il giusto valore al grande patrimonio culturale del Mezzogiorno di cui andare fieri”.

Nel corso della stessa mattinata, sarà inoltre illustrata la bozza di accordo tra le regioni per la valorizzazione culturale del Tratturo Magno, primo passo verso un progetto interregionale dedicato ai Cammini moderni. L’iniziativa punta a ripristinare i percorsi tratturali, recuperare l’edilizia abbandonata dei borghi attraversati e rilanciare i pascoli montani, in un’ottica di sviluppo sostenibile delle aree interne.
Nel pomeriggio, invece, la cerimonia del Premio Letterario Internazionale “Il Tratturo Magno”, promosso in collaborazione con il Club per l’UNESCO dell’Aquila e Casartigiani e gemellato con il Concorso letterario Il Rovo per valorizzare il patrimonio culturale, storico e identitario legato ai cammini tratturali e alla transumanza, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità.

Il Festival del Tratturo è promosso dall’Associazione Il Tratturo Magno 4.0, presieduta da Danilo Taddei, con il patrocinio del Ministero del Turismo, il Ministero della Cultura, delle Regioni Abruzzo e Molise, della Provincia dell’Aquila, dell’Università dell’Aquila, del Comune dell’Aquila, di USRA e USRC, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio L’Aquila-Teramo, dell’Archivio di Stato di Foggia, di Federparchi, della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia, della Camera di Commercio Chieti-Pescara e di Confindustria L’Aquila, con Il Capoluogo d’Abruzzo media partner.

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