Logo
Dopo 44 anni di servizio Paolo Mastri va in pensione, una carriera dedicata al giornalismo

44 anni di servizio, di articoli, inchieste, notizie e passioni raccontate con rigore e curiosità inesauribile. Paolo Mastri, storico giornalista del Messaggero, va in pensione dopo una carriera che è stata, per l’Abruzzo, un punto di riferimento.

44 anni di servizio, di articoli, inchieste, notizie e passioni raccontate con rigore e curiosità inesauribile. Paolo Mastri, storico giornalista del Messaggero, va in pensione dopo una carriera che è stata, per l’Abruzzo, un punto di riferimento.

Nato all’Aquila nel 1962, da padre sassoferratese, laureato in giurisprudenza, Paolo Mastri ha scelto presto la strada del giornalismo, diventando professionista e dedicando l’intera vita alla cronaca, all’approfondimento e alla ricerca della verità. Ha lavorato per La Stampa e per la Rai, prima di approdare stabilmente alla sede pescarese del Messaggero, dove si è distinto come una delle firme più autorevoli della testata.

Cronista attento e scrupoloso, si è occupato di cronaca giudiziaria, economia e politica dell’Abruzzo, firmando inchieste sugli intrecci tra politica e affari e sui grandi interessi della criminalità organizzata: dal narcotraffico all’ecobusiness, fino al riciclaggio di denaro nell’economia pulita. La sua penna ha sempre unito precisione, coraggio e profondità di analisi.

Ha seguito con passione e competenza le inchieste del dopo terremoto dell’Aquila, restituendo al lettore un racconto lucido e umano di una ricostruzione difficile e complessa. Autore di libri come “3.32 L’Aquila – Gli allarmi inascoltati” e “Il Quinto Abruzzo”, ha ricevuto numerosi riconoscimenti ai Premi Majella, Histonium, Lamerica, Nassiriya, Città di Cattolica e Giuseppe Giusti, oltre al Premio Polidoro e al Premio Monte Strega.

Nel 2019 Roberta Galeotti, già direttore del Capoluogo, aveva intervistato Paolo Mastri, in occasione dell’uscita del omanzo “Tutto così in fretta” ambientato a Pescara durante il rapimento di Aldo Moro. La video intervista

Mastri è stato anche consigliere segretario dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo e docente nei Master di formazione per giovani cronisti, trasmettendo a generazioni di colleghi il rispetto per la notizia, la precisione della verifica e l’importanza della responsabilità. Colleghi e amici lo descrivono come un osservatore acuto, ironico, sempre capace di andare oltre le apparenze. In redazione, la sua presenza è stata per decenni una certezza: un presidio di esperienza, memoria e rigore, ma anche di umanità e disponibilità.

Oggi, con il pensionamento, non si chiude una pagina, ma se ne apre una nuova. Una pagina da scrivere con la stessa passione di sempre, anche insieme a Lilli Mandara, giornalista e scrittrice, sua compagna di vita e di penna. Insieme continueranno a raccontare, osservare, viaggiare, leggere il mondo con quello sguardo curioso e critico che li ha sempre uniti. Perché la vita, per chi ha fatto del raccontare una vocazione, non smette mai davvero di essere una notizia.

paolo mastri

A Paolo Mastri, maestro di giornalismo e di vita professionale, gli auguri più affettuosi di Roberta, David e di tutta la redazione del Capoluogo.