Sassi contro il bus tifosi del Pistoia Basket, morto l’autista
L’agguato dopo la trasferta di Rieti per la Serie A-2. Durante il viaggio di ritorno, l’improvviso lancio di pietre e mattoni: uno ha sfondato il vetro anteriore colpendo l’uomo
Colpi di mattoni contro il pullman dei tifosi del Pistoia Basket, muore l’autista.
L’agguato mortale c’è stato dopo la gara tra la RSR Sebastiani Rieti e Pistoia Basket 2000 di Serie A2. La sfida si è giocata al PalaSojourner di Rieti ed è stata vinta dalla squadra ospite. Un bus con a bordo i tifosi del team toscano è stato bersagliato con il lancio di pietre e altri oggetti contundenti, compreso un mattone, che ha sfondato il vetro del mezzo proprio dalla parte del secondo autista. L’uomo, Raffaele Marianella, è morto sul colpo: vani i tentativi di rianimarlo.
Il pullman stava facendo rientro a Pistoia da Rieti: fino a poco tempo prima era stato scortato dalle forze dell’ordine. Poi, giunto in località Contigliano, lungo la statale 79 Rieti-Terni, l’agguato costato la vita ad un uomo di 65 anni, ad un mese dalla pensione.
Il bus della Baraonda Biancorossa (così viene soprannominato il gruppo organizzato della tifoseria pistoiese) è stato sorpreso dal lancio di pietre e mattoni. Uno di questi ha colpito il vetro laterale del mezzo, sfondandolo e colpendo il secondo autista, che in quel momento non era alla guida del mezzo. Il collega si è salvato per miracolo, infatti proprio nello stesso momento un’altra pietra ha frantumato il parabrezza.
I fatti sono accaduti intorno alle 20:30, a Contigliano. La Questura di Rieti ha ascoltato i tifosi pistoiesi, ancora sotto choc, sul posto. Sono stati poi ascoltati decine di tifosi reatini e cinque di loro sono stati portati in Questura.
Roberto Pietropaoli, presidente della RSR Sebastiani di Rieti, ha messo a disposizione dei tifosi pistoiesi un pullman per farli rientrare in Toscana. Durante la sfida tra le due quadre c’era stato qualche attrito, ma nulla di particolarmente grave. I pistoiesi avevano polemizzato con le forze dell’ordine che – per evitare i contatti tra le due tifoserie – avevano impedito l’accesso al bar nell’intervallo: tuttavia, nulla aveva fatto presagire ad un attacco simile, non risultato una rivalità accesa o storica tra le due tifoserie.
La società Pistoia Basket 2000 ha commentato: “Abbiamo appreso con sgomento la notizia della morte di uno dei due autisti in servizio su un pullman che trasportava i tifosi biancorossi di ritorno dalla trasferta di Rieti. La società si dichiara sconcertata per la dinamica che ha provocato l’incidente”.
Queste le parole della RSR Sebastiani Rieti, che sceglie il silenzio. “Forse non riusciremo mai a metabolizzare quanto è accaduto nella serata di ieri, dopo la partita. Il trascorrere delle ore rende tutto ancora più amaro e inspiegabile, ore in cui come club abbiamo portato avanti delle riflessioni. In attesa del progredire delle indagini che, ci auguriamo, possano far luce in maniera chiara e definitiva su quanto accaduto, abbiamo deciso che in senso di rispetto verso la vittima ed i suoi cari osserveremo un silenzio stampa che si protrarrà a tempo indeterminato.Pertanto, nessuno dei nostri tesserati è autorizzato a rilasciare alcuna dichiarazione. Sarà la società, una volta chiariti i fatti, a muoversi attraverso comunicazioni ufficiali. La richiesta è quindi di rispettare questa decisione, dopo fatti che ci sconvolgono e che lasciano un segno profondo dentro tutti noi”.
Foto Ansa






