Incendi al Progetto Case di Bazzano, indagini su più piromani
Con quello appiccato sabato 18 ottobre, salgono a 6 gli incendi nel Progetto Case di Bazzano. Spunta l’ipotesi dei piromani organizzati: c’è anche chi fa il palo
Non c’è una sola persona dietro ai roghi del Progetto Case di Bazzano, più piromani in azione.
Più di una persona sarebbe coinvolta negli incendi appiccati ai piani superiori degli edifici del Progetto Case di Bazzano, c’è anche chi fa il palo. Questa è la principale ipotesi investigativa emersa nelle ultime ore, dopo l’ennesimo incendio della serata di sabato 18 ottobre. Più mani, dunque, dietro i roghi che sempre più spesso si stanno registrando nell’area, portando i Vigili del Fuoco a lavori pesanti, tra aria irrespirabile. In merito all’ultimo rogo, acceso sabato sera, l’Arpa eseguirà dei campionamenti – riporta Il Messaggero – poiché la piastra antisismica incendiata si trova proprio nelle vicinanze di un asilo.
Intanto, si dovrà approfondire la presenza di un 23enne di nazionalità straniera fermato e denunciato in stato di libertà, accusato di essersi rifiutato di fornire agli genti della Squadra volante intervenuta, nel corso delle operazioni di spegnimento dell’incendio. Il giovane sarebbe stato visto nei giorni precedenti muoversi intorno all’area, chiusa per pericolo crolli, e che risiede proprio nelle vicinanze della piastra andata in fiamme. È già noto alle forze dell’ordine. Gli ultimi due roghi appiccati, utilizzando liquidi infiammabili, sono stati visti anche da distanze importanti, richiamando l’attenzione di molti residenti e di automobilisti di passaggio.
L’assessore alle Opere pubbliche, Vito Colonna, ha annunciato “Sto lavorando per accelerare i tempi per l’abbattimento delle piastre”. Ricordiamo, infatti, che gli edifici lasceranno presto il posto alla sede del Servizio civile universale. “Installeremo fototrappole. Naturalmente, siamo pronti a collaborare con le forze dell’ordine”.












