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Aura, dall’Azienda rassicurazioni impraticabili

Dopo il fermento di ieri, l’Azienda invia una nota in cui propone una soluzione non contemplata nel Contratto Nazionale del Lavoro

Ancora un grande punto interrogativo per i dipendenti di Aura, l’azienda che ricicla i rifiuti elettrici ed elettronici

Sul caso Aura, una nota dei sindacati. “Ieri, dopo il sit-in dei lavoratori davanti allo stabilimento Aura per chiedere di poter rientrare a lavoro, alla presenza del Sindaco che ha interloquito con l’INPS per una ulteriore conferma della mancata approvazione della CIGO richiesta dall’azienda e che ha provato, senza successo, a contattare l’Amministratore Unico per avere chiarimenti, si è svolto un incontro d’urgenza convocato dal Prefetto con le Organizzazioni Sindacali, le Istituzioni, la Questura, la Guardia di Finanza, i Carabinieri e un rappresentante dell’INPS, anche per formalizzare la presenza dei lavoratori davanti ai cancelli in attesa di riprendere regolarmente l’attività. Nel tavolo sono emerse ancora una volta tutte le criticità, le preoccupazioni e le difficoltà che vivono le maestranze, ad oggi senza stipendio, nonché i dubbi riguardanti l’acquisizione di Aura da parte della società svizzera Mival Connect e la totale mancanza di interlocuzione con l’Amministratore Unico, che è anche amministratore di Mival. È stato inoltre segnalato che il 15 ottobre l’azienda ha inviato una nota anomala in risposta al comunicato delle OO.SS., indirizzata anche alle istituzioni, in cui si legge che “sono in corso trattative con partners strategici che potrebbero consentire di uscire dallo stato di crisi con la salvaguardia dei posti di lavoro”.

Le organizzazioni sindacali si domandano come mai tali informazioni non siano state rappresentate al tavolo di crisi regionale, al quale l’azienda non si è mai presentata. Il Prefetto ha annunciato la convocazione a stretto giro di un nuovo incontro con l’azienda, che vedrà la partecipazione di tutte le parti interessate. Successivamente la questione è stata affrontata in sede comunale, durante la conferenza dei capigruppo, dove è stata confermata la trasmissione di esposti alla Corte dei Conti, alla Procura e agli organismi di controllo finanziari. Nel pomeriggio la società Aura ha inviato un’ulteriore comunicazione dichiarando di “stare nuovamente elaborando i cedolini paga di settembre 2025 in quanto i giorni di CIGO usufruiti saranno sostituiti da ferie, permessi o festività non godute e che tali giorni verranno comunque pagati anche se non ancora maturati alla data odierna”, dichiarazione che evidenzia una totale mancanza di conoscenza della normativa vigente e del CCNL Metalmeccanico, che disciplina in modo preciso l’utilizzo di ferie, ROL e festività. Le organizzazioni sindacali hanno immediatamente inviato una PEC di risposta, con copia all’Ispettorato Territoriale del Lavoro e agli enti competenti, richiamando gli articoli contrattuali di riferimento (Art. 2 e Art. 5 – Sez. Quarta, Titolo III, Orario di Lavoro) e chiedendo all’azienda di rettificare la comunicazione ai dipendenti, di agire in conformità alla normativa vigente per il periodo di attuazione della CIGO (dal 25 agosto 2025 a oggi) e di chiarire se i lavoratori debbano rientrare in servizio o siano autorizzati a non presentarsi a causa delle problematiche aziendali, garantendo in ogni caso la retribuzione. Le OO.SS. ribadiscono la loro piena solidarietà ai lavoratori e la necessità che la Prefettura e le istituzioni competenti assicurino la massima vigilanza su una vicenda che rischia di compromettere ulteriormente la serenità e i diritti di decine di famiglie.”