Landini definisce Meloni cortigiana di Trump, la levata di scudi
Landini offende Giorgia Meloni, il centrodestra alza la voce in difesa del Presidente del Consiglio. “La politica non deve mai scadere nella volgarità”
“Il rispetto prima di tutto, le istituzioni non si offendono”. Dura presa di posizione di Fratelli d’Italia L’Aquila e non solo dopo l’attacco di Maurizio Lancini rivolto a Giorgia Meloni.
“Meloni cortigiana di Trump”, la frase di Landini, Segretario generale CGIL, sta scatenando forti reazioni dal mondo della politica in difesa della Premier. “Le parole pronunciate da Maurizio Landini nei confronti della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, definendola ‘cortigiana’, rappresentano un’offesa inaccettabile, non solo verso una donna, ma verso l’intera istituzione che lei rappresenta. Esprimo la più ferma condanna e la più assoluta lontananza da questo linguaggio che nulla ha a che fare con il confronto democratico e civile. La politica può e deve essere ferma nelle idee, ma mai scadere nella volgarità o nella mancanza di rispetto. Sono certa di interpretare il sentimento di tutte le donne e gli uomini di Fratelli d’Italia L’Aquila, che nella nostra Presidente riconoscono un esempio di coraggio, competenza e dignità al servizio dell’Italia”, afferma Daniela Ianni, Coordinatrice comunale di Fratelli d’Italia – L’Aquila.
Sulla stessa lunghezza d’onda Deborah Visconti, primo cittadino di Sant’Eusanio Forconese ed esponente di FdI. “Apprendo con sgomento le dichiarazioni di Maurizio Landini nei confronti Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che considero gravi e inaccettabili.
Parole che non colpiscono solo la dignità della donna, ma minano il rispetto dell’istituzione che rappresenta su mandato degli italiani e che meritano una ferma condanna da parte di tutti coloro che credono in un confronto politico leale, basato sui contenuti e sul dialogo. Da donna, da sindaco e da esponente di Fratelli d’Italia, sento il dovere di esprimere piena solidarietà al Presidente Meloni per la sua determinazione, competenza e dedizione al servizio del Paese. La politica si onora con le idee e con il lavoro, non con le offese”.
“Le parole pronunciate dal segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, nei confronti della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rappresentano un fatto gravissimo e inaccettabile sul piano del rispetto personale e istituzionale. Offendere una donna impegnata nelle più alte responsabilità dello Stato significa colpire il valore stesso della rappresentanza e della partecipazione femminile alla vita democratica. Come assessore alle Pari Opportunità del Comune dell’Aquila, voglio esprimere grande solidarietà alla presidente Meloni, vittima di un linguaggio che nulla ha a che fare col confronto politico, coi contenuti e le argomentazioni e scade rovinosamente nel turpiloquio e nel linguaggio sessista. Chi riveste ruoli di rilievo pubblico, tanto più se rappresentante di lavoratrici e lavoratori ,come nel caso di Landini, dovrebbe promuovere nei fatti la cultura del rispetto poiché episodi del genere minano la credibilità delle istituzioni, pregiudicando grandemente la cultura dei diritti. Mi auguro quindi che tutte le forze politiche e sociali sentano l’urgenza di esprimere condanna unanime, riaffermando che il rispetto della dignità delle donne non è un principio negoziabile né di parte ma un valore che appartiene all’intera comunità democratica”. Così, Ersilia Lancia, assessore alle Pari Opportunità del comune dell’Aquila


