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L’Aquila Rugby 1936, condanna per bancarotta ai vertici della società

Il presidente pro tempore e il direttore generale de L’Aquila Rugby 1936 condannati a un anno di reclusione per bancarotta semplice.

Condannati per bancarotta semplice i vertici dell’Aquila Rugby 1936. Per Angelo Iovenitti e Luigi Fabiani un anno di reclusione, pena sospesa.

Nuovo capitolo giudiziario per L’Aquila Rugby 1936. Il Tribunale dell’Aquila ha condannato Luigi Fabiani e Augusto Iovenitti a un anno e due mesi di reclusione, pena sospesa, per bancarotta semplice legata al fallimento della società. Per i due, rispettivamente direttore generale e presidente pro tempore, il sostituto procuratore Andrea Papalia aveva chiesto la condanna a tre anni di reclusione per bancarotta fraudolenta. In primo grado si è poi convertita in bancarotta per negligenza e non volta a distruggere o occultare beni e libri contabili. L’inchiesta, coordinata dal pm e dalla sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza, aveva ipotizzato delle irregolarità nei bilanci e nella mancata tracciabilità dei movimenti. Un ammanco di 16mila euro, tra attrezzature sportive, arredi e macchinari d’ufficio nel bilancio 2011. Tra i beni mancanti figuravano anche quattro automobili delle quali non è stato possibile ricostruire la destinazione.

Secondo la difesa, rappresentata dagli avvocati Francesco Rossettini e Giulio Agnelli, ha sottolineato come la crisi della società risalisse alla gestione precedente.

Come riportato dal quotidiano Il Messaggero, Fabiani ha evidenziato che già dai bilanci della scorsa presidenza, emergeva una perdita di 700mila euro, mai sanata né gestita con la messa in liquidazione della società.