Continua lo Stato di agitazione al Cogesa, nessuna conciliazione
COGESA, i sindacati confermano la mobilitazione dopo l’incontro in Prefettura
Stato di agitazione COGESA, esito negativo dell’incontro in Prefettura dell’Aquila.
Si è svolto, in data odierna, il tentativo di conciliazione convocato dalla Prefettura dell’Aquila a seguito dello stato di agitazione proclamato dal personale della Società COGESA S.p.A., che si è concluso con esito negativo poiché le associazioni sindacali presenti si sono dichiarate assolutamente insoddisfatte rispetto alle dichiarazioni del vice sindaco del Comune di Sulmona. Erano presenti all’incontro, oltre al Capo di Gabinetto della Prefettura dell’Aquila, dottor Sergio Di Iorio, il vice sindaco del Comune di Sulmona, Mauro Tirabassi, l’amministratore unico del COGESA, dottor Nicola Sposetti (entrambi in collegamento da remoto) e le firmatarie del presente comunicato stampa.
Nello specifico i temi trattati hanno riguardato le eventuali ripercussioni sia da un punto di vista occupazionale, che della qualità del servizio che verrà reso alla cittadinanza, nonché le ripercussioni economiche sui costi di gestione a carico di cittadine e cittadini derivanti dall’approvazione della Delibera del Consiglio Comunale di Sulmona datata 25/09/2025, n.82, con la quale è stato deliberato, tra le altre cose, “Di dare indirizzo affinché venga avviato l’iter istruttorio teso alla predisposizione di tutta la documentazione tecnica, amministrativa e contabile necessaria all’affidamento del servizio di igiene urbana mediante gara ad evidenza pubblica…”.
Detto indirizzo determinerebbe, conseguentemente, la cessazione dell’affidamento del servizio “in house” e, quindi, l’avvio della gara pubblica con la privatizzazione del servizio di Igiene Urbana; tra le criticità menzionate si sono trattati i temi attinenti le ripercussioni nell’Area Impianti e Discarica della suddetta Azienda in termini gestionali, volumetrici e quindi occupazionali. È stato altresì trattato lo stato dell’avanzamento dei lavori del Piano di ristrutturazione del debito della Società COGESA SpA con le criticità ad oggi note e che rischiano di aggravarsi ulteriormente con l’uscita, da parte del Comune di Sulmona, socio maggioritario dell’azienda, dalla gestione del servizio di Igiene Urbana.
Lo stato di agitazione del personale è stato avviato anche a causa del mancato confronto richiesto dalle organizzazioni sindacali rimasto, in tutto questo tempo inevaso sia da parte del Comune che del COGESA.
Le sigle sindacali in considerazione delle risposte ricevute, considerate insoddisfacenti, dichiarano una sostanziale ed effettiva preoccupazione in merito alla salvaguardia dell’intero perimetro occupazionale, sia esso amministrativo che operativo, alla salvaguardia di un valore territoriale dell’azienda COGESA, che ad oggi rischia di essere depauperato dalla scelta del Comune di Sulmona ed al mancato mantenimento dei principi di universalità, socialità e accesso al servizio per decine di migliaia di cittadine e cittadini e soprattutto per le fasce più deboli, le quali rischiano di pagare, a proprie spese, le scelte politiche a fronte di un possibile peggioramento del servizio erogato, anche in considerazione dell’alta valenza sociale in un’area svantaggiata a bassa densità di popolazione e a prevalenza montana.
In merito a tutte le osservazioni poste all’attenzione del tavolo Prefettizio, il vice sindaco di Sulmona ha affermato, tra le altre cose, che la Giunta ha preso atto di una Deliberazione assunta in seno al Consiglio Comunale e per effetto delle indicazioni fornite dai dirigenti del Comune. A tutt’oggi, le scriventi associazioni sindacali – non avendo ricevuto alcuna nota ufficiale da parte del Comune – hanno evidenziato che un confronto con le parti sociali, nel merito della vertenza, andava avviato prima dell’adozione della Delibera di indirizzo politico. Per tali motivi, i sindacati proseguiranno con la mobilitazione e lo stato di agitazione del personale, non escludendo azioni di protesta, affinché venga revocata la delibera consiliare e vengano affrontati i temi della vertenza, aprendo la discussione con le parti sociali, con la cittadinanza e con tutti i soggetti portatori di interesse, ivi compresi i soci del COGESA, mediante acquisizione degli atti necessari, all’interno di un Consiglio comunale aperto convocato in seduta straordinaria.




