Superbonus e ricostruzione cratere 2009, emendamento PD: “Superare disparità con il cratere 2016”
Un emendamento per l’estensione del “Superbonus rafforzato” e il “Superbonus combinato” alla ricostruzione post sisma 2009. La proposta PD.
L’AQUILA – Il PD presenta in conferenza stampa l’emendamento che il senatore Michele Fina presenterà sul Superbonus applicato alla ricostruzione del cratere 2009: “Superare la disparità con il cratere 2016”.
Un emendamento per l’estensione del “Superbonus rafforzato” e il “Superbonus combinato” alla ricostruzione post sisma 2009 verrà presentato dal senatore PD, Michele Fina, per superare “il paradosso della disparità con il cratere 2016, dove c’è stata una effettiva proroga”. A presentare l’iniziativa parlamentare, oltre allo stesso senatore Fina, il capogruppo del partito in Consiglio comunale, Stefano Albano, e i consiglieri Stefania Pezzopane e Stefano Palumbo. A livello comunale, il PD investirà della questione la Conferenza dei Capigruppo.
Come sottolineato da Albano, la questione riguarda la proroga attualmente approvata che prevede la possibilità di accedere ai benefici – attingendo allo stesso plafond, senza ulteriori fondi – solo per le pratiche successive al 24 marzo 2024, escludendo di fatto quelle già approvate precedentemente dagli Uffici speciali. Insomma, una “proroga a metà” che per il PD non funziona e per la quale ha ritenuto necessario un ulteriore emendamento.
“All’Aquila e nel cratere 2009 – ha spiegato Fina – abbiamo utilizzato un mix di strumenti, tra cui il superbonus, che servono per portare avanti la ricostruzione. Quando in questa legislatura si è aperto il dibattito ideologico sul superbonus, ci è andata di mezzo anche L’Aquila, per la quale andava esclusa la cappa ideologica e andava osservata la necessità di utilizzare questo strumento, come chiesto a gran voce dal territorio. Da qui la presentazione dell’emendamento che spero possa essere sostenuto da tutte le forze politiche”.
“Le due formule del Superbonus rafforzato e combinato sono nate proprio all’Aquila – ha ricordato l’onorevole Pezzopane – e abbiamo il paradosso che i comuni con il doppio cratere possono comunque usufruire dei benefici per quanto riguarda il cratere 2016, mentre i comuni a pochi chilometri di distanza, che sono solo nel cratere 2009 sono esclusi”.
“Mi viene da pensare – ha aggiunto Palumbo – che qualcuno ritiene che la ricostruzione dell’Aquila sia stata portata a termine e che quindi non necessiti più di quegli strumenti a disposizione di altri territori. Lo dico analizzando il combinato disposto con un altro problema che cova sotto la cenere e che prima o poi emergerà, ovvero quello dei fondi destinati alla ricostruzione, che iniziano a scarseggiare”.







