Logo
Ci Penso, inizia a L’Aquila il festival della divulgazione e del pensiero critico

La prima giornata del Ci Penso! Festival della Divulgazione e del Pensiero Critico. L’evento all’Auditorium del Parco.

A L’Aquila inizia la prima edizione di Ci Penso! Festival della Divulgazione e del Pensiero Critico.

Non un semplice festival , ma un esperimento collettivo di entusiasmo e pensiero. È iniziata a L’Aquila la prima edizione di Ci Penso! Festival della Divulgazione e del Pensiero Critico, ideato dalla divulgatrice scientifica Gaia Contu insieme a un gruppo di giovani volontari del territorio. Tre giornate, dal 10 al 12 ottobre, che vogliono restituire alla città la curiosità come forma di partecipazione, portando la conoscenza nei suoi luoghi simbolo, dall’Auditorium Renzo Piano alla Libreria Colacchi.
“Volevamo regalare un evento diverso alla città”, racconta Gaia Contu, direttrice artistica del Festival. “Dar vita a qualcosa che unisse cultura e divertimento. Perché imparare non deve significare per forza annoiarsi, ma può essere un’esperienza viva, gioiosa, condivisa”. E in effetti, già dalle prime ore, Ci Penso! ha il ritmo di un incontro più che di un convegno: studenti, giornalisti, istituzioni e semplici cittadini che dialogano, osservano, si confrontano.

ci penso festival

La tavola rotonda inaugurale ha offerto anche l’occasione per riflettere sul futuro della città in vista del 2026, quando sarà Capitale Italiana della Cultura. Come ha sottolineato David Filieri, direttore del Capoluogo d’Abruzzo – media partner del Festival – in occasione della tavola rotonda inaugurale, “oggi l’informazione ha un forte legame con il pensiero critico, eventi come questo ricordano quanto sia importante mantenere vivo il dibattito e la libertà di parola, anche e a partire dalla valorizzazione di realtà locali”.
A fargli eco il giornalista Alberto Orsini, che ha lanciato l’idea di un prossimo appuntamento dedicato al pensiero critico nel giornalismo: “Questa iniziativa fa da cornice a un percorso più ampio: la sfida è riempire di contenuti la definizione di ‘Capitale della Cultura’, e il festival può essere uno dei luoghi in cui questo accade davvero”.
Dalla parte delle istituzioni, l’entusiasmo è condiviso. L’assessore Roberto Santangelo ha parlato di “un investimento nella cultura come industria e come racconto di emozioni”, mentre il vicesindaco Raffaele Daniele ha sottolineato il valore civico del progetto: “un festival come questo mancava a L’Aquila, favorisce il dialogo e stimola il confronto, soprattutto tra i giovani”.
Presente anche Federica Zalabra, direttrice del MuNDA, che ha ricordato il ruolo dei musei come “luoghi vivi, al servizio della comunità, capaci di parlare nuovi linguaggi e di coinvolgere pubblici diversi”.
Sulla stessa linea Claudio Di Massimantonio, direttore del Conservatorio di Musica A. Casella dell’Aquila, racconta quanto sia importante il sostegno delle istituzioni culturali a eventi come Ci Penso!: “Il conservatorio è aperto ad accogliere tutte le opportunità offerte dalla città, quindi siamo felici di sostenere iniziative come questa”.
Tra i protagonisti, però, ci sono soprattutto loro: i volontari. Giovani aquilani e non, come Chiara Parisse e Fabio Quartieri, che raccontano di aver scelto Ci Penso! per passione, curiosità e voglia di contribuire. “È un’avventura nata da un’idea un po’ folle”, spiega Chiara Parisse, tra le volontarie del Festival. “È un progetto che sta unendo tante persone che credono nella forza della cultura”.

E forse è proprio questa la vera novità di Ci Penso!: un festival che non nasce dall’alto ma dal basso, costruito da una generazione che non vuole solo assistere agli eventi, ma crearli.

ci penso festival