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Sulmona, il sindaco Tirabassi torna in Consiglio comunale

Rientro ufficiale per il sindaco Tirabassi in Consiglio comunale: al centro l’esame del Bilancio 2024 e la nomina dei Revisori dei Conti. Intanto prosegue la tensione sul fronte Cogesa.

Il sindaco Tirabassi torna a guidare il Consiglio comunale Sulmona: seduta convocata per lunedì 13 ottobre. Resta alta l’attenzione sulla questione Cogesa e sullo stato di agitazione dei lavoratori.

Torna a riunirsi il Consiglio comunale di Sulmona con il ritorno del sindaco Luca Tirabassi, rientrato a Palazzo San Francesco dopo un periodo di stop per motivi di salute.

I punti all’ordine del giorno della seduta di lunedì 13 ottobre prevedono l’esame del Bilancio consolidato relativo all’esercizio 2024 e la Nomina del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Sulmona per il triennio 2025/2028.

Nel frattempo, l’attività amministrativa non si è fermata. Lo scorso 22 settembre il Consiglio comunale aveva approvato tre punti chiave. Tra questi, la nuova gara pubblica per la gestione della raccolta dei rifiuti urbani. Un tema delicato che riguarda la società partecipata Cogesa, da tempo al centro di tensioni e incertezze tra i lavoratori. Negli ultimi giorni, dopo l’assemblea sindacale retribuita convocata mercoledì 8 ottobre, da Fp Cgil, Uil Trasporti, Fiadel e Ugl-Psa, è stato proclamato lo stato d’agitazione del personale. Una decisione arrivata a seguito delle richieste, rimaste senza risposta, di un confronto urgente per chiarire il futuro del servizio. Ora i sindacati sollecitano l’apertura di un tavolo in Prefettura, con la possibilità di arrivare alla proclamazione di uno sciopero.
Un’eventualità che, se confermata, comporterebbe la sospensione temporanea del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in tutti i Comuni serviti da Cogesa, con inevitabili ripercussioni sul territorio.

Gli altri due punti approvati in sede consiliare riguardano l’esternalizzazione dei trasporti e il nuovo regolamento per la videosorveglianza della città.

Nella stessa giornata si era tenuto anche un Consiglio straordinario sulla vertenza Marelli, al quale hanno partecipato cittadini, lavoratori, sindacati, amministratori e rappresentanti politici. Restano alte le preoccupazioni dei dipendenti per il futuro dello stabilimento sulmonese fortemente legato a Stellantis e a Sevel per la produzione del Ducato. Al momento, i dipendenti lavorano con il contratto di solidarietà prorogato al 2026.