Controfigure al Concorso Guardia di Finanza, due abruzzesi a processo
Rinviate a giudizio 33 persone, tra cui due abruzzesi, per il concorso truccato della Guardia di Finanza. I giovani avrebbero fatto uno scambio di persona per passare le prove d’esame.
33 persone, tra cui due abruzzesi, sono state rinviate a giudizio per il concorso truccato della Guardia di Finanza. Il processo si aprirà a L’Aquila nel maggio 2026.
Sono 33 le persone rinviate a giudizio nell’ambito del processo sul concorso della Guardia di Finanza. Tra loro figurano due abruzzesi.
I fatti risalgono al 2019, quando i candidati per il ruolo di allievo finanziere presso la scuola di Coppito si sarebbero fatti sostituire da altre persone più preparate, già a partire dalla prova scritta, attraverso la falsificazione dei documenti di identità.
Stando a quanto riporta il quotidiano Il Messaggero, il rinvio a giudizio, disposto il 7 ottobre, riguarda le accuse di truffa, sostituzione di persona e falso.
A far emergere le irregolarità sarebbe stato un finanziere in servizio ai controlli d’ingresso, che avrebbe riconosciuto, ai tornelli, un candidato che si era presentato alle prove anche il giorno precedente.
Il pm Stefano Gallo aveva chiesto, a vario titolo, misure cautelari, quali carcere, domiciliari e obbligo di firma, per circa sessanta dei cento concorrenti, ma la richiesta era stata rigettata dal Gip.
Il gup Marco Billi, durante le indagini preliminari e la stessa udienza preliminare, ha inoltre disposto la trasmissione di parte dei fascicoli ai Tribunali di Napoli Nord e Santa Maria Capua Vetere, ipotizzando anche un reato associativo.
Il processo ai 33 imputati si aprirà a L’Aquila nel maggio 2026, con il Ministero dell’Economia e delle Finanze costituito parte offesa.






