Biondi a Grandangolo, L’Europa non ha imparato a difendersi
Biondi a Grandangolo, “Pacifismo irrazionale e burocrazia. Così l’Europa si indebolisce”. Dalla Striscia di Gaza all’Ucraina, fino alle elezioni regionali.
Le guerre, Hamas, il discusso piano di pace, Russia, Ucraina.
E l’Europa? Pierluigi Biondi a Grandangolo, “L’Europa non si fa mai trovare pronta. Si basa su un sistema fragile, ma si accorge di dover cambiare strada solo durante le emergenze”.
7 ottobre, due anni esatti dall’attacco di Hamas a Israele. Dal 2023 ad oggi un’incredibile escalation di violenze.
Parte da questo triste anniversario e, purtroppo, dalla drammatica attualità la nuova stagione di Grandangolo. A offrire la sua analisi sulla complessa situazione internazionale è il sindaco dell’Aquila e presidente ANCI Abruzzo Pierluigi Biondi.
“L’Europa cambia e prende nuove strade solo di fronte a importanti stress test. Pensate al Covid19. In quel momento, l’Europa ha capito che la sua non poteva essere soltanto una politica monetaria e di austerità. Ora, dopo essersi persa nei mille rivoli delle burocrazie, mortificando peraltro i sistemi produttivi nazionali, prende coscienza che in alcuni teatri mondiali si sta facendo la guerra e noi – chiamati a intervenire a supporto delle popolazioni affamate o a sostegno degli aggrediti – non abbiamo gli strumenti necessari per intervenire in modo idoneo, perché non siamo stati in grado di rispondere alle sfide. L’Europa si fonda su un sistema inadeguato, nonostante poggi su potenze mondiali“.
“Abbiamo pensato che fosse importante rincorrere uno sciocco pacifismo che ci ha indebolito, poiché il pacifismo è importante, ma se non messo in atto in forma irrazionale. Abbiamo inseguito il Green Deal come se fosse la nuova frontiera che avrebbe risolto tutti i problemi. E arriviamo ad oggi, un momento in cui ci si rende conto che c’è bisogno anche di navi, elicotteri, aerei, scudi antiaerei, di tecnologie e innovazione“, evidenzia il primo cittadino.
Tornando, nello specifico, al conflitto israelo-palestinese, Biondi aggiunge: “C’è un giustificazionismo errato, sia da un lato che dall’altro. Il 7 ottobre rappresenta uno spartiacque importante, poiché Hamas lancia una sfida a larga scala nei confronti di persone inermi. Gente, peraltro, molto cooperante con la realtà palestinese, poiché viveva nelle zone di confine. Un attacco asimmetrico, dunque, esattamente come la guerra lanciata dal Primo Ministro israeliano Netanyahu. Il Piano Trump per la pace prevede la fine delle ostilità, con rilascio di tutti gli ostaggi. Una volta smantellato il regno di Hamas, si potrà ricominciare a ragionare sul riconoscimento reciproco. L’importante, nell’immediato, è che finiscano le ostilità e che non muoia più gente: la popolazione civile ha diritto di vivere in pace, da entrambi i fronti”.
Da Gaza all’Europa, con la guerra in Ucraina.“Putin sta mandando al massacro migliaia di giovani russi e non solo – evidenzia Biondi – con reclutamenti massivi. Il popolo russo sta morendo come mosche e dovrebbe ribellarsi a questo stato delle cose”. Un quadro che, sponda occidente, è stato minacciato dal governo americano, con l’ipotesi di un arretramento da parte degli Stati Uniti nella difesa del mondo occidentale. Sul tema, Biondi dichiara “Il problema non è valutare quanto siano solidi i legami fra Europa e Stati Uniti, ma se l’Europa sia in grado di fare a meno degli USA qualora dovesse presentarsi un’occasione in tal senso. Quindi pensiamo all’Economia, alla Difesa, alla Cultura…”.
Infine, una battuta anche sui prossimi appuntamenti con le elezioni regionali. Il centrodestra arriva dai trionfi nelle Marche e in Calabria, ma ora sono attesi risultati che, stando alle previsioni, sembrerebbero ampiamente favorevoli al centrosinistra. Parliamo di Puglia, Campania e Toscana.
Così Biondi, “Credo che nel Sud il legame tra politico locale e cittadino sia più stretto, anche perché ci sono molte più necessità… Non è un caso che le politiche sconsiderate del Movimento Cinque Stelle abbiano attecchito in zone dove i bisogni sono tanti. Emiliano, Decaro e De Luca non si sono fatti molti scrupoli nel caricare tutti a bordo, compresi pezzi di centrodestra. La verità è che il campo largo perde e che Schlein ha snaturato il Pd, regalando tra l’altro due regioni ai 5 Stelle”.













