L’Abruzzo ad Assisi, il dono della luce e delle radici
L’Abruzzo protagonista ad Assisi nelle celebrazioni di San Francesco, con l’offerta dell’olio votivo e il contributo del Parco Sirente Velino. Tra spiritualità, cultura e identità, la regione ha rinnovato il legame profondo con il Santo e con l’Italia. La diretta della Santa Messa.
C’è un’Abruzzo che cammina in silenzio, con passo composto e voce antica. Un’Abruzzo che sale ad Assisi portando con sé non solo l’olio e le sue eccellenze, ma anche lo spirito di una terra che abita la natura, la storia e la fede. È questo l’Abruzzo che ha preso parte alle celebrazioni nazionali in onore di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia e, insieme, del Parco naturale regionale Sirente Velino.
Dopo oltre vent’anni, la Conferenza Episcopale Italiana ha scelto la nostra regione per l’offerta dell’olio votivo che alimenterà la lampada sulla tomba del Santo, e con essa la luce simbolica di tutti i Comuni italiani. La lampada è stata accesa dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. La cerimonia, trasmessa in diretta su Rai1 durante la solenne celebrazione eucaristica nella Basilica di San Francesco, ha suggellato il gesto simbolico che ogni anno lega l’Italia intera alla memoria del Poverello di Assisi. “Con la stessa commozione con cui, in passato, ho acceso il tripode del Perdono a Collemaggio, oggi ho acceso la lampada votiva che arde sulla tomba di San Francesco. È un atto che compio con la fascia tricolore sul cuore, simbolo di etica pubblica e di impegno per il bene comune, animato dai valori della misericordia e della pace che tanto San Francesco quanto Papa Celestino V ci hanno consegnato come patrimonio universale. L’Abruzzo, con i suoi artigiani, i suoi orafi, le sue comunità, ha portato ad Assisi il volto di una terra operosa, capace di trasformare la fede in arte, devozione e solidarietà”, ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

Il sindaco ha anche visitato, allestita in Piazza del Comune ad Assisi, la mostra fotografica “Omaggio all’Abruzzo”, sostenuta e patrocinata dal Comune dell’Aquila, dalla Regione Abruzzo e dal Comune di Assisi. L’esposizione fotografica è suddivisa in tre sezioni: “L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026” e “La Perdonanza Celestiniana”, curate dal Comune dell’Aquila e “Obiettivo Celestino”, a cura dell’Accademia Sulmonese di Fotografia e sarà ancora visitabile nei prossimi giorni. Presso la Domus Paci di Santa Maria degli Angeli, invece, è allestita la mostra “Omaggio a San Francesco”, una collettiva di pittori abruzzesi.


In prima linea, anche il Parco Sirente Velino , territorio dove la figura di San Francesco ha lasciato segni vivi, tra eremi, grotte, silenzi e tracce di cammino. A rappresentarlo, il presidente Francesco D’Amore, insieme ai sindaci dei Comuni del Parco, ha partecipato alla solenne cerimonia di consegna dell’olio, portando idealmente con sé i paesaggi, le comunità e la spiritualità di una delle aree più suggestive dell’Appennino.

I gruppi folkloristici della Regione Abruzzo hanno aperto il corteo fino alla Basilica San Francesco: 8 Dame di Scanno, 16 figuranti del Mastrogiurato di Lanciano, 4 rappresentanti del Laccio d’amore di Penna Sant’Adrea, 4 rappresentanti degli Sbandieratori di Popoli. Erano Presenti circa 75 sindaci abruzzesi.
L’offerta dell’Abruzzo è stata preziosa e articolata: 500 litri di olio extravergine d’oliva 100% italiano, due anfore in ceramica aquilana, realizzate secondo tecniche decorative tradizionali, il contributo al restauro della loggetta di controfacciata della Basilica di Santa Maria degli Angeli, il recupero di due dipinti del XVIII secolo raffiguranti San Francesco e Santa Chiara. A suggellare il significato istituzionale e spirituale dell’evento, la presenza del Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, dell’Assessore alla Cultura Roberto Santangelo, del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, del Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, del sindaco di Assisi Valter Stoppini, del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, dell’assessore al Turismo del Comune dell’Aquila, Ersilia Lancia.
Proprio il sindaco ha acceso la lampada votiva dei Comuni italiani, raccogliendo in un unico gesto il significato profondo dell’offerta: unire, illuminare, testimoniare. Non una semplice cerimonia, ma un rito collettivo che racconta il senso di appartenenza a una comunità nazionale fondata su radici comuni.“L’Abruzzo si sente oggi accolto e abbracciato da Assisi.
“Per la nostra regione, terra che custodisce l’eredità di Celestino V, questa occasione rappresenta un legame ideale e spirituale tra due grandi figure: Francesco e Celestino, Assisi e L’Aquila, la Porziuncola e Collemaggio. È stato proprio il Papa che ha voluto chiamarsi Francesco a proclamare L’Aquila e la Basilica di Collemaggio come la Capitale del Perdono”. È il commento del presidente Marsilio.


Il pomeriggio di venerdì 3 ottobre si è aperto con la visita alla mostra dell’artigianato artistico abruzzese, prima della solenne celebrazione dei Primi Vespri “nel transito di San Francesco”, presieduta da Mons. Emidio Cipollone, Vice Presidente della Conferenza Episcopale Abruzzo-Molise. A seguire, la sfilata dei Gonfaloni, i gruppi storici e folcloristici, e infine un momento conviviale con i prodotti tipici abruzzesi: mostaccioli, salumi, dolci e vini, testimonianza di un’eccellenza semplice, autentica, condivisa.



Con la sua partecipazione, l’Abruzzo non ha solo reso omaggio al Santo di Assisi, ma ha riaffermato il valore di una regione custode di paesaggi sacri e relazioni profonde con il creato. Il Parco Sirente Velino, in questo contesto, è simbolo e strumento: luogo di bellezza, ma anche spazio di dialogo tra spiritualità, natura e cultura.








