L’Aquila scende in piazza per Gaza
L’Aquila scende in piazza per una manifestazione generale con corteo, partito da Colle Sapone, per sostenere Gaza.
L’Aquila si mobilita per Gaza, questa mattina, venerdì 3 ottobre, il Corteo da Colle Sapone per raggiungere il centro della città.
Questa mattina a L’Aquila è iniziato un corteo organizzato a sostegno di Gaza, dopo l’abbordaggio della spedizione Global Sumud Flotilla. I partecipanti della manifestazione generale si sono ritrovati a Colle Sapone, per poi partire lungo un percorso che ha attraversato Viale Gran Sasso, Corso Vittorio Emanuele, Corso Federico II fino alla Villa Comunale.
Il Capoluogosta seguendo la manifestazione. Tanti i messaggi lanciati durante il corteo, nel corso del quale si sono letti cartelli con scritto “Stop al genocidio, studenti per la Palestina”, e“Definisci bambino”.
L’iniziativa ha visto la presenza di numerosi cittadini, con una forte componente giovanile: studenti, studentesse, insegnanti, famiglie, lavoratori e rappresentanti di associazioni hanno preso parte al corteo, in un clima composto ma sentito.
Tra cartelli, striscioni, interventi pubblici e momenti di silenzio, si è respirata una volontà diffusa di richiamare l’attenzione su quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza, chiedendo il rispetto dei diritti umani e la fine delle violenze.
Senza toni accesi né parole divisive, la manifestazione si è svolta in modo pacifico, dando voce a un bisogno collettivo di vicinanza, consapevolezza e impegno civile. Un gesto che si inserisce nel più ampio contesto di mobilitazioni che in questi giorni stanno attraversando molte città italiane ed europee.
Lungo il percorso, il corteo ha fatto tappa davanti alla Questura e alla Fontana Luminosa, prima di raggiungere il centro storico. “Queste manifestazioni porteranno un contributo significativo – ha spiegato Francesco Marrelli, segretario generale Cgil L’Aquila – perché c’è un risveglio nelle coscienze di buona parte degli italiani”. Per Marrelli “quella di oggi è una mobilitazione straordinaria, con uno sciopero generale che vede insieme studenti e lavoratori“, sottolineando il sostegno a una missione come la Flotilla “che ha provato a rompere un blocco illegale di Israele per portare aiuti umanitari e favorire l’apertura di corridoi di soccorso“.
Tra i rappresentanti politici presenti alla manifestazione, c’era anche il senatore Pd Michele Fina.
Nei giorni scorsi, a seguito del blocco del convoglio davanti alle acque di Gaza da parte di Israele, anche a L’Aquila, come in molte altre città italiane, il mondo studentesco ha organizzato proteste chiedendo la rottura dei rapporti accademici con Israele. Ieri mattina, gli studenti dell’UDU hanno interrotto le lezioni al Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi dell’Aquila, convocando un’assemblea in aula 0A “per denunciare l’attacco alla Flotilla e richiedere l’interruzione di tutti i rapporti tra Univaq e Israele”. Nello stesso giorno si è svolto un presidio davanti al Gran Sasso Science Institute, con cartelli, striscioni e bandiere palestinesi. In serata, nei pressi dell’ospedale San Salvatore, gli studenti della facoltà di Medicina hanno organizzato un flash mob “Luci sulla Palestina”, per manifestare solidarietà nei confronti del popolo palestinese e del personale sanitario.













