La generazione del futuro ha invaso Calascio
Calascio Innovation Playground chiude la tre giorni dedicata alle scuole e si appresta ad un fine settimana ricco di eventi per tutti
Calascio: l’innovazione conquista i giovani
Si è chiusa con successo la tre giorni che Calascio Innovation Playground ha dedicato alle scuole, all’interno del progetto “Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo” del Comune di Calascio, progetto selezionato dalla Regione Abruzzo nell’ambito della misura del PNRR del Ministero della Cultura (Linea A – M1.C3 – Investimento 2.1– “Attrattività dei borghi”), finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU.. Dal 1° al 3 ottobre, il borgo si è trasformato in un laboratorio diffuso, accogliendo centinaia di studenti provenienti da diversi istituti superiori del territorio.
Le attività hanno spaziato da workshop di co-design a laboratori creativi, passando per incontri con startup e momenti di confronto sulle nuove tecnologie. La partecipazione è stata costante: i luoghi storici del borgo come la chiesa di San Leonardo, la sala consiliare comunale e la sede della cooperativa ViviCalascio sono state riempite di ragazzi curiosi e attivi, pronti a mettersi in gioco e a contribuire con idee e proposte. Non solo momenti formativi, ma anche esperienze di condivisione che hanno reso tangibile la mission del festival: quella di far dialogare innovazione e comunità per dimostrare che la vita, nei piccoli borghi, è possibile e fruttifera.
Il sindaco di Calascio, Paolo Baldi, ha infatti sottolineato come “la rinascita dei territori passi dal dialogo tra tradizione e contemporaneo, una sfida che abbiamo colto e che stiamo portando avanti, con grande convinzione e determinazione, attraverso il progetto Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo, di cui il Calascio Innovation Playground fa parte.”
Dal canto loro, i rappresentanti delle startup hanno evidenziato il valore dell’iniziativa nel creare ponti concreti tra scuola e mondo del lavoro, offrendo ai ragazzi un contatto diretto con chi sperimenta quotidianamente strumenti, linguaggi e modelli di impresa innovativi.
Tanti sono stati i workshop che hanno dato voce ad oltre 300studenti delle scuole secondarie di secondo grado provenienti da L’Aquila Avezzano e Pescara. Rigenerazione Umana, laboratorio di co-design curato da Medaarch, ha invitato a immaginare Calascio come una mappa vivente: i partecipanti hanno esplorato il borgo attraverso materiali fisici e strumenti digitali, tra cui intelligenza artificiale, stampa 3D e realtà aumentata. Ne è nata un’esperienza collettiva che intreccia ascolto, creatività e progettazione, con l’obiettivo di disegnare nuovi scenari di rinascita culturale e sociale.
A tirare le fila dell’esperienza è stato anche Luca Tesauro, presidente di Giffoni Innovation Hub: “Portare l’innovazione nei borghi significa dare ai giovani la possibilità di immaginare il futuro senza sradicarsi. Qui abbiamo visto studenti motivati e startup pronte a condividere competenze e visioni: è la dimostrazione che la contaminazione tra mondi diversi genera valore reale”. L’iniziativa segna l’avvio di un percorso di Slow Future, elaborato da Giffoni Hub come paradigma per rigenerare i territori: un futuro che valorizza i tempi dell’anima, la forza delle relazioni autentiche e il ritmo naturale dei luoghi, contrapponendosi alla frenesia e all’iperconnessione della società contemporanea.
La tre giorni dedicata alle scuole, ha segnato un primo bilancio positivo del progetto, in attesa degli appuntamenti aperti al pubblico che continueranno a portare a Calascio momenti di confronto, cultura e innovazione. Per il fine settimana, sono attesi a Calascio studenti Erasmus e tanti altri giovani che hanno confermato la loro presenza.
La manifestazione si colloca all’interno di una strategia pluriennale: non si esaurirà a ottobre 2025, ma proseguirà con residenze artistiche, eventi culturali e una seconda edizione già prevista per il primo semestre 2026.



