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L’Aquila scende in piazza per Gaza, corteo da Colle Sapone

Anche all’Aquila la mobilitazione per Gaza. Il percorso del corteo pro Palestina che partirà da Colle Sapone per arrivare in centro

L’Aquila scende in piazza per Gaza. Domani, venerdì 3 ottobre, una manifestazione generale con il corteo che partirà da Colle Sapone. L’assessore Cucchiarella: “Possibili rallentamenti alla circolazione, valutare percorsi alternativi”.

“Nel corso della riunione del Comitato ordine e sicurezza che si è tenuto stamani in Prefettura siamo stati informati che nella giornata di domani, venerdì 3 ottobre, ci sarà una manifestazione che prenderà il via alle ore 9:00 dall’area di Colle Sapone e si snoderà lungo le vie del centro storico. Si invitano, pertanto, cittadini e utenti che debbano raggiungere il centro cittadino a tenerne conto, in considerazione dei possibili rallentamenti alla circolazione stradale e valutare l’utilizzo di percorsi alternativi”. È quanto dichiara l’assessore con delega alla Polizia Municipale Laura Cucchiarella.

Il 3 ottobre 2025, L’Aquila non mancherà, infatti, l’appuntamento con la manifestazione provinciale: la protesta inizierà con un concentramento al Polo di Colle Sapone alle ore 9 e successiva partenza del corteo alle 9:30.
Il percorso sarà il seguente: Colle Sapone – Viale Gran Sasso – Corso Vittorio Emanuele – Corso Federico II – Villa Comunale. “Tutta Italia si sta attivando per mostrare il massimo del supporto alla Global Sumud Flotilla e alla resistenza palestinese. È tempo di riempire le piazze, è tempo di bloccare tutto”, il messaggio dell’Unione degli Studenti dell’Aquila.

Anche quella di oggi è stata una giornata di mobilitazione all’Aquila per Gaza.

L’Aquila è scesa in piazza nel segno della mobilitazione per la Global Sumud Flotilla. Dopo il blocco davanti le acque di Gaza del convoglio da parte di Israele, anche nel capoluogo abruzzese, come in molte città italiane, il mondo studentesco ha protestasto, chiedendo la rottura dei rapporti accademici con Israele.

In mattinata gli studenti dell’UDU hanno interrotto le lezioni al Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi dell’Aquila, convocando un’assemblea in aula 0A “per l’attacco alla Flotilla e per l’interruzione di tutti i rapporti tra Univaq e Israele”. Parallelamente si è svolto un presidio davanti al Gran Sasso Science Institute, con cartelli, striscioni e bandiere palestinesi. Tra i messaggi esposti: “Blocchiamo tutto!” e “Il diritto è importante fino ad un certo punto – Tajani buffone”.

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Le diverse iniziative aquilane si inseriscono nel quadro delle mobilitazioni che stanno attraversando numerose città e università italiane, unite nel chiedere la liberazione degli attivisti e la fine del blocco alla Flotilla.

A scendere in piazza domani sarà anche il mondo studentesco. La Rete della Conoscenza – che riunisce Link Coordinamento Universitario e l’Unione degli Studenti – annuncia la propria adesione allo sciopero generale del 3 ottobre e al corteo nazionale del 4 ottobre a Roma, con
uno spezzone giovanile e studentesco.
“Come Rete della Conoscenza saremo nelle piazze di tutto il Paese per lottare al fianco della Palestina, contro il genocidio che Israele sta compiendo nei territori occupati e a Gaza e per denunciare la complicità dello Stato italiano – dice Francesca Cantagallo, coordinatrice nazionale. – l’Italia non ha mai cessato l’invio di armi e il supporto logistico all’esercito israeliano, anzi ha rinnovato i rapporti commerciali con lo Stato criminale di Israele”.
Tommaso Martelli, coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti, aggiunge: “Chiediamo al governo di fermare subito l’invio di armi e a scuole e università di interrompere ogni accordo con Israele e con le aziende belliche. È inaccettabile che studentesse e studenti vengano mandati in formazione scuola-lavoro in aziende che producono strumenti di morte”.
Anche dal mondo universitario arrivano critiche: “Leonardo e le altre aziende produttrici di armi sono aziende di morte – afferma Arianna D’Archivio, coordinatrice nazionale di Link – le università non possono diventare luoghi in cui si costruiscono armi che poi vengono usate contro studenti e popolazioni civili di altri Paesi. Chiediamo l’interruzione immediata di ogni protocollo di collaborazione”.
“Il 3 ottobre blocchiamo tutto con lo sciopero generale” concludono dalla Rete della Conoscenza. “Il 4 ottobre saremo in piazza a Roma per denunciare il genocidio e l’occupazione della Palestina e per ribadire che le giovani generazioni rifiutano guerra, oppressione e un sistema che arma i genocidi e ruba futuro”.

Da Gaza all’Aquila, primo studente accolto dall’università. Proseguirà gli studi grazie al programma Iupals

Intanto è arrivato all’Aquila il primo studente palestinese proveniente da Gaza nell’ambito del programma nazionale di accoglienza. Dopo un viaggio difficile di 21 ore in autobus fino ad Amman e il successivo volo di Stato per Roma, il giovane è stato accolto oggi dal prorettore
delegato all’internazionalizzazione Bruno Rubino. Potrà così riabbracciare la sorella e il fratello, già in Europa, e iniziare un nuovo percorso di vita e di studio. L’Università degli Studi dell’Aquila lo ospiterà nella propria foresteria e lo accompagnerà passo dopo passo nell’integrazione. Grazie a una borsa di studio messa a disposizione dall’Ateneo, avrà la possibilità di proseguire la formazione e di costruire il proprio futuro nella città e nell’università. Il suo arrivo rientra nel programma ‘Iupals – Italian Universities for Palestinian Students’, promosso dalla Conferenza dei Rettori (Crui) e realizzato in collaborazione con il ministero degli Esteri, il ministero dell’Università e della Ricerca e il consolato generale d’Italia a Gerusalemme.

Il progetto, che prevede complessivamente 150 borse di studio in 35 università italiane, ha già portato in Italia 39 studenti, ricercatori e visiting professor palestinesi. Attesa a breve all’Aquila anche un’altra giovane.