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Festa dei Nonni, custodi di memoria e carezze

C’è una giornata all’anno che profuma di nostalgia e gratitudine. È la Festa dei Nonni, quei pilastri discreti ma incrollabili che sorreggono le famiglie con pazienza e memoria. Oggi alcuni sono star di TikTok, ma l’amore che regalano è lo stesso: silenzioso, profondo, incondizionato.

C’è una giornata all’anno che profuma di nostalgia e gratitudine. È la Festa dei Nonni, quei pilastri discreti ma incrollabili che sorreggono le famiglie con amore, pazienza e memoria. In Abruzzo, più che altrove, i nonni sono stati – e sono ancora – memoria storica vivente, radici profonde che hanno saputo crescere famiglie intere con il sudore della fronte, le mani segnate dal lavoro e il cuore pieno di dedizione.

È la Festa dei nonni: delle nostre nonne, con la crocchia ben stretta, vestite di scuro, eleganti nella loro semplicità, profumavano di brillantina Linetti e pane appena sfornato. Donne forti, silenziose, capaci di crescere figli e nipoti, di cucire e rammendare non solo abiti, ma vite intere. Erano le custodi dei piccoli riti quotidiani, dei proverbi antichi, delle ricette tramandate a voce bassa tra i fornelli accesi e la casa calda. I nonni invece, vestiti sempre bene, anche solo per andare a messa la domenica mattina, portavano con sé quella dignità d’altri tempi, fatta di mani callose e di rispetto profondo per ogni cosa. Si svegliavano presto, con l’orologio interno della fatica, e avevano sempre una storia pronta da raccontare, spesso al calore di una stufa o di un caminetto acceso, quando la sera si faceva lunga e l’inverno bussava alle finestre.

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Ma i nonni e le nonne di oggi sono cambiati. Hanno i capelli tinti, i telefoni moderni, fanno pilates, corrono nei parchi, sono attivi, ginnici e connessi al mondo. Magari non fanno più gli gnocchi la domenica, ma condividono foto su WhatsApp e organizzano weekend fuori porta. Eppure, l’amore è lo stesso: silenzioso, profondo, incondizionato. L’amore che ti accompagna, ti sostiene, ti aspetta. Cambiano i tempi, cambiano le abitudini, ma quella dolcezza antica, quella capacità di esserci senza invadere, resta immutata. E, soprattutto, non sono solo custodi di ricordi e tradizioni: alcuni di loro sono diventati delle vere e proprie star del web! Sui social, soprattutto su TikTok, sono sempre più numerose le nonne riprese da figli e nipoti mentre cucinano, raccontano aneddoti o semplicemente mostrano la loro simpatia genuina. È il caso, ad esempio, di Nonno Severino o di Nonna Luigina, protagonisti di video che collezionano milioni di visualizzazioni e conquistano il cuore di tutte le generazioni. Simbolo di un legame intergenerazionale che si rinnova anche online, queste nonne 2.0 dimostrano che l’affetto, l’ironia e la saggezza… non hanno età, né confini digitali.

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Sono stati e sono ancora educatori, babysitter, psicologi, cuochi, contadini e custodi dell’infanzia e, per chi ha la fortuna di averli ancora – supporto imprescindibile per tante famiglie: in un mondo dove il tempo scarseggia e gli impegni corrono, i nonni hanno riempito e riempiono spazi e cuori. E quando non ci sono più, il loro ricordo resta impresso nelle piccole cose: un profumo, una parola, una storia. Chi ha avuto la fortuna di essere cresciuto da un nonno o da una nonna sa bene quanto manchi, oggi, poter dire: “Ciao nonna, sto venendo a mangiare da te, mi fai gli gnocchi?”E magari ritrovare quel letto caldo, con le lenzuola di fustagno, la coperta abruzzese di lana pesante e rassicurante, e quella voce che raccontava storie prima di dormire.

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Oggi li celebriamo con affetto e riconoscenza, ma il loro ruolo non è solo affettivo: è sociale, educativo, culturale. Sono il ponte tra ciò che siamo stati e ciò che vogliamo diventare. Grazie, nonni, per averci insegnato che l’amore si misura nei gesti quotidiani, nel silenzio che accompagna una carezza, nella pazienza con cui si aspetta il ritorno di un nipote. In un mondo che cambia, voi restate la certezza che l’amore vero non invecchia mai!

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Le origini della Festa dei Nonni

La Festa dei Nonni si celebra in Italia il 2 ottobre, giorno dedicato dalla Chiesa cattolica agli Angeli Custodi: un simbolismo profondo, che lega la figura protettiva dei nonni a quella degli angeli, silenziosi guardiani delle nostre vite. La ricorrenza è stata istituita ufficialmente nel 2005 con la legge n. 159, per riconoscere pubblicamente il ruolo fondamentale dei nonni all’interno della famiglia e della società. Un’iniziativa nata sull’esempio degli Stati Uniti, dove la National Grandparents Day è celebrata dal 1978, la prima domenica di settembre dopo il Labor Day. Il 2 ottobre 2006 nel centro Anziani di Viale Iberia 71 a Roma, alla presenza degli allora Ministri delle Politiche per la Famiglia Rosy Bindi, della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni e delle Politiche Sociali Paolo Ferrero, Igor Nogarotto ha presentato la canzone “Ninna Nonna”, divenuta Canzone Italiana Ufficiale dei Nonni.

Video della canzone

Ma da noi ha assunto una connotazione tutta speciale, fortemente legata alla tradizione, alla memoria rurale, al valore del legame intergenerazionale che ancora oggi, in tante comunità – soprattutto nei piccoli borghi del Centro-Sud – resta il fulcro della vita quotidiana.

In occasione della Festa dei Nonni, in molte città italiane si organizzano eventi nelle scuole, incontri intergenerazionali, premiazioni simboliche e giornate dedicate alla condivisione di ricordi, favole e ricette di famiglia. Un modo per dire “grazie” a chi ci ha insegnato a camminare nel mondo con le radici ben piantate nella terra.

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