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Da 4 Hotel a Capitale della Cultura, L’Aquila si racconta attraverso la bellezza

L’Aquila protagonista su “4 Hotel” di Bruno Barbieri, con una puntata che celebra la bellezza e l’autenticità del territorio abruzzese. Sonia Fiucci, fixer della produzione, racconta un’esperienza che valorizza non solo la città, ma l’intera regione, tra tradizione, cultura e promozione turistica. Un percorso che guarda al futuro, con lo sguardo puntato su L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.

L’Aquila torna sotto i riflettori nazionali grazie alla puntata di “4 Hotel” con Bruno Barbieri, che ha premiato una struttura del centro storico e mostrato al grande pubblico le meraviglie del capoluogo abruzzese. A raccontarci l’esperienza è Sonia Fiucci, esperta di comunicazione istituzionale e fixer per la produzione, che svela il dietro le quinte di un progetto che va ben oltre la TV.

Dallo zafferano alle ferratelle, dai borghi alla transumanza, la narrazione dell’Abruzzo passa per la bellezza autentica di luoghi ancora da scoprire. Un racconto che si inserisce in un percorso più ampio, tra campagne pubblicitarie internazionali come quella di Original Marines e l’ambizioso traguardo de L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. Un momento d’oro per il territorio, che si prepara a essere protagonista, grazie a professionalità locali capaci di valorizzare ogni angolo dell’Abruzzo. “Abbiamo tanto da raccontare. Che siano storie di zafferano, di transumanza, di borghi dimenticati o di bellezza. La nostra terra è una narrazione viva, e oggi più che mai dobbiamo essere pronti a mostrarla al mondo”. Così, Sonia Fiucci, nell’intervista esclusiva rilasciata al Capoluogo.Con 4 Hotel L’Aquila ha mostrato la sua anima. Ma il percorso non inizia e non finisce qui. Con la campagna internazionale di Original Marines ha aperto lo sguardo al mondo. E ora, con l’orizzonte del 2026, il cuore d’Abruzzo si prepara a battere forte, sotto i riflettori della cultura. Non più solo come simbolo di rinascita, ma come esempio vivo di bellezza e identità”, spiega Sonia Fiucci. 

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Questa “rinascita visiva” dell’Aquila e dell’Abruzzo, per Sonia Fiucci, da sempre nel settore della comunicazione, “Significa molto. È la conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Dopo anni difficili, oggi siamo protagonisti di un racconto collettivo che mette insieme la storia, la cultura, la natura, la cucina e la bellezza. Ma non ci fermiamo qui: il 2026 sarà l’anno della consacrazione, con L’Aquila Capitale Italiana della Cultura. Un’occasione irripetibile”. 

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L’intervista

Dalla punta di 4 Hotel all’onore di Capitale Italiana della Cultura 2026: L’Aquila continua a brillare sotto i riflettori nazionali e internazionali. Un percorso iniziato anni fa con fatica, dedizione e un pizzico di visione, che oggi vede il capoluogo abruzzese trasformarsi in palcoscenico d’eccellenza per il racconto di un’intera regione. L’occasione più recente è arrivata grazie al celebre programma condotto dallo chef stellato Bruno Barbieri, che ha portato le telecamere tra le vie del centro storico aquilano, le sue boutique, le sue eccellenze gastronomiche e il suo paesaggio incantato. A guidare la produzione nella scoperta del territorio è stata Sonia Fiucci, professionista della comunicazione e fixer locale, che ci ha raccontato il dietro le quinte di questa avventura. “La produzione ha scelto L’Aquila per la sua unicità: un centro storico rinato, un territorio che ancora oggi sorprende per la sua autenticità. I suoi borghi e piccoli comuni che sono dei piccoli angoli di bellezza e scoperta. Io ho lavorato come fixer, curando i contatti con le strutture, con il territorio, con le istituzioni. È stata un’occasione per raccontare davvero chi siamo, andando oltre la cartolina”. 

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Cosa ha colpito di più la troupe?La bellezza autentica, non costruita. Le ferratelle, lo zafferano, la nostra arte dell’accoglienza. Ma anche i palazzi storici, le vie sotterranee, l’atmosfera quasi magica che si respira in certi scorci. Bruno Barbieri, lo posso dire, si è sentito come un principe qui. La narrazione dell’Abruzzo aquilano lo ha conquistato”. 

E non è la prima produzione che coinvolge l’Abruzzo… No, anzi. Stiamo vivendo un momento di grande visibilità. Poco tempo fa anche Original Marines ha scelto l’Abruzzo per la sua ultima campagna pubblicitaria internazionale. Piccoli modelli hanno sfilato in angoli simbolici della nostra terra: un modo nuovo e potente di raccontarci. A maggio e giugno sempre sulla costa e a Teramo sono arrivate le telecamere di ‘Casa a prima vista’. Lo possiamo dire con assoluta certezza: la nostra regione è seriamente attenzionata e abbiamo tutti gli strumenti – tra cui anche l’Abruzzo Film Commission – per farsi grandi cose“. 

original marines, campagna

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(scatti dalla campagna Original Marines)

Adesso, per andare avanti proseguendo questo cammino, è importante farsi trovare pronti. “Le produzioni televisive e pubblicitarie non aspettano. Bisogna avere maestranze competenti, strutture ricettive all’altezza, comunicazione efficace. Il nostro compito è proprio questo: farci trovare pronti, con professionalità capaci di stare sul pezzo. Perché il lavoro porta lavoro e indotto”. 

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Il futuro è adesso. Dobbiamo continuare a costruire una narrazione coerente, vera, appassionata. Mostrare le nostre identità, dai piccoli borghi al cuore delle città, dai sapori tradizionali alle innovazioni culturali. C’è ancora tanto da raccontare. E noi, finalmente, siamo pronti”, conclude. 

L’Aquila in primo piano su 4 Hotel di Bruno Barbieri, un viaggio tra storia, cultura e paesaggi mozzafiato