Screening oncologico della mammella, tecnologia all’avanguardia alla Asl1
Screening oncologico della mammella, la prevenzione al primo posto. Tutte le attività dell’Unione Operativa di Diagnostica Senologica del San Salvatore
Screening oncologico della mammella, percorso, vantaggi e tecnologie a disposizione delle donne illustrati dalle dottoresse Martinez e Casilio
La prevenzione resta l’arma più efficace contro i tumori. In particolare, lo screening oncologico della mammella rappresenta uno strumento fondamentale per diagnosticare precocemente il cancro al seno. Individuare la malattia nelle fasi iniziali significa aumentare in modo significativo le possibilità di guarigione, ridurre la necessità di trattamenti invasivi e migliorare la qualità della vita. Per questo motivo i programmi di screening gratuiti, promosso dalla Asl1 , rivestono un ruolo importantissimo non solo nella tutela della salute individuale, ma anche come investimento collettivo in termini di benessere e sostenibilità del sistema sanitario.
Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Viviana Martinez, responsabile del coordinamento screening, e con la dott.ssa Maria Gabriella Casilio, referente per lo screening mammografico.
“Il programma di screening oncologico della mammella è un intervento di sanità pubblica che si rivolge a una popolazione asintomatica e, nello specifico, alla fascia d’età 50/69 anni. L’utente riceve un invito da parte della Asl ad eseguire una mammografia. Poi, se l’esito sarà negativo il risultato viene postalizzato al domicilio dell’utente, se invece l’immagine sarà dubbia o positiva, su indicazione del medico radiologo l’utente viene richiamato per ulteriori approfondimenti. Hanno diritto a queste prestazioni preventive tutte le utenti assistite presso la Asl1“, precisa la dottoressa Martinez.
Sono circa 10mila le mammografie eseguite nel 2024, con un’adesione alla campagna del 50% circa. “Finora, invece, considerando che siamo a fine settembre 2025 sono circa 9mila le mammografie eseguite, con un’adesione del 59%. Un trend in crescita, a testimonianza della maggiore sensibilità della popolazione a questa linea di screening”, aggiunge Viviana Martinez. Si tratta di un percorso completamente gratuito, ad elevati standard di qualità.
“Gli screening consentono di ottenere diagnosi precoci, identificando precocemente lesioni neoplastiche e accedendo a trattamenti meno invasivi, con maggiori possibilità di guarigione“.
La dottoressa Casilio ha spiegato ai nostri microfoni come si svolge lo screening mammografico: “Lo screening è fondato su uno studio scientifico, scegliendo la popolazione a campione dai 50 ai 69 anni. Si basa su un esame radiologico, la mammografia, svolta in due proiezioni per limitare le dosi di radiazioni a cui sottoporre la paziente. L’esame viene seguito dal tecnico di radiologia e poi letto da medici senologi. C’è una doppia lettura che potrà dare esito positivo o negativo.
Se positivo, partirà l’iter per la presa in carico della paziente, se l’esito della mammografia i invece sarà dubbio saranno svolti esami di secondo livello. A quel punto, sarà richiesta una semplice radiografia o una mammografia in 3D, fino ai casi in cui saranno necessarie risonanze e biopsie”.
“Dal 2023 l’Azienda ha investito molto nell’Unità di Diagnostica senologica, acquistando un ecografo con sonde lineari ad alta e a bassa frequenza, che consentono una risoluzione spaziale molto alta, individuando anche lesioni molto piccole“. Innovazioni tecnologiche importanti e “punti di forza dello screening per evitare chirurgie demolitive”.
Per informazioni, questi i numeri di riferimento 0862 368768/769, dal lunedì al venerdì 9.30-13.00, e l’indirizzo email diagnosticasenologicaaq@asl1abruzzo.it






















