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San Francesco 2025, Umbria e Abruzzo insieme nel nome del Santo di Assisi

Presentato il programma delle celebrazioni per la festa di San Francesco.

SAN FRANCESCO 2025, ad Assisi eventi tra spiritualità, cultura, pace e aggregazione. L’Abruzzo donerà l’olio per la lampada votiva.

L’Abruzzo donerà l’olio per la lampada votiva, in arrivo 80 Comuni e oltre 2mila pellegrini Celebrazioni religiose, momenti di riflessione, ma anche eventi culturali, mostre, spettacoli, un festival dedicato al rapporto tra uomo e animali, tradizione e aggregazione sociale, con l’obiettivo di promuovere in Italia e nel mondo il messaggio francescano di pace e speranza. È tutto pronto ad Assisi per le celebrazioni nazionali 2025 in onore di San Francesco, patrono d’Italia. Un programma ricco di iniziative, dal 23 settembre all’11 ottobre prossimi, presentato oggi a Palazzo Donini a Perugia, presenti Valter Stoppini, sindaco di Assisi, Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Emanuele Imprudente, vice presidente dell’Abruzzo, regione che quest’anno donerà l’olio per la lampada che arde sulla tomba del Santo, Ersilia Lancia, assessore al turismo del Comune dell’Aquila, Massimiliano Presciutti, presidente della Provincia di Perugia, rappresentanti delle Famiglie Francescane di Assisi (fra Luca Di Pasquale, vice responsabile per i Centenari Francescani dei Frati Minori di Umbria e Sardegna; Andrea Rossi, addetto stampa del Sacro Convento, che ha portato un messaggio del custode del Sacro Convento di Assisi, fra Marco Moroni), don Giovanni Zampa, vicario generale della Diocesi di Assisi, Nocera Umbra, Gualdo Tadino e di Foligno. Alla presentazione anche il prefetto di Perugia, Francesco Zito, il questore di Perugia, Dario Sallustio, la presidente del Consiglio Comunale di Assisi, Annalisa Rossi, il vicesindaco, Veronica Cavallucci, consiglieri comunali, rappresentanti di forze dell’ordine e associazioni della città e del territorio.
Si tratta di una ricorrenza non solo religiosa ma anche civile, che coinvolge tutta la comunità, con al centro la figura di Francesco, come racconta anche la nuova grafica del manifesto ufficiale delle celebrazioni, che propone la prima immagine del Santo ad Assisi – giunta a noi attraverso il ritratto realizzato dal Cimabue nella Basilica inferiore, fra il 1285 e il 1288 – che sembra uscire dall’affresco per dialogare, ieri come oggi, con la città serafica e il mondo. Il clou sarà il 3 e il 4 ottobre, con i grandi festeggiamenti che proietteranno Assisi e l’Umbria verso l’ottavo centenario della morte del Santo nel 2026, evento storico che interesserà tutto il Paese, considerata anche l’imminente e definitiva approvazione della legge che fa tornare il giorno di San Francesco festa nazionale. Le iniziative del 4 ottobre 2025 saranno seguite in diretta RAI ed è annunciata anche la presenza di membri del Governo. Protagonista delle celebrazioni sarà quest’anno la Regione Abruzzo che, oltre ad offrire l’olio e altri doni, promuoverà una serie di eventi culturali e parteciperà con circa 80 delegazioni comunali e oltre 2mila pellegrini. E sono migliaia, da tutta Italia e dall’estero, i fedeli, i visitatori e i turisti attesi ad Assisi in questi giorni di festa, che vedono la città serafica al centro del mondo, come capitale di pace, dialogo, coesione e speranza, nel segno di San Francesco.

Il programma completo delle celebrazioni francescane è su www.visit-assisi.it , sito ufficiale d’informazione turistica della città di Assisi.

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“Quest’anno – ha dichiarato Stefania Proietti, presidente Regione Umbria – le celebrazioni assumono un significato speciale: ricorre l’ottavo centenario del Cantico delle Creature, che richiama con forza al tema del rispetto di ogni creatura, legato anche alle guerre e ai conflitti che troppo spesso nascono da contese economiche e per le risorse ambientali. Una grande novità è l’approvazione della Camera per il ritorno del 4 ottobre come festa nazionale. È il segno che i valori francescani di pace, fraternità, custodia del creato, centralità dei più deboli, appartengono a tutto il popolo italiano. La Regione sarà al fianco del Comune di Assisi fino all’ottavo centenario della morte di Francesco nel 2026, perché questo percorso non si esaurisca in un evento ma sia generativo e lasci frutti duraturi. Un segno concreto è l’adesione della Regione Umbria all’associazione nazionale ‘Vie e Cammini di San Francesco’, insieme ad Abruzzo, Lazio e Toscana, per promuovere e valorizzare gli itinerari francescani. L’obiettivo è fare in modo che i valori di Francesco diventino vita concreta e politica: fraternità, custodia del creato, dialogo per la pace”.
“Assisi – ha aggiunto il sindaco Valter Stoppini – accoglie con gioia i pellegrini abruzzesi e le migliaia di visitatori in arrivo da tutto il mondo, nel segno di Francesco. Come comunità proponiamo un programma sempre più ricco di eventi, all’insegna della condivisione, della speranza e della pace, che continuiamo a invocare e a promuovere con azioni e testimonianze concrete, come l’arrivo del sindaco di Betlemme per la Marcia della Pace. La notizia del 4 ottobre che torna festa nazionale dal 2026 è motivo di soddisfazione e responsabilità: un traguardo importante, frutto di impegno condiviso e trasversale, su cui la nostra città ha lavorato molto con l’obiettivo di rilanciare i valori francescani. Ringraziamo l’Abruzzo per la presenza e la collaborazione e la città dell’Aquila, con la quale vogliamo rafforzare il legame attraverso un formale patto di amicizia, dopo quello siglato di recente, tra la Basilica di Santa Maria degli Angeli e quella di Collemaggio all’insegna del tema del perdono”.
“In occasione delle celebrazioni francescane del 3 e 4 ottobre in onore di San Francesco d’Assisi, – ha ricordato Emanuele Imprudente, vice presidente Regione Abruzzo – la Regione Abruzzo è stata scelta dalla Conferenza episcopale, dopo oltre 20 anni dall’ultima partecipazione, per offrire l’olio che alimenterà la lampada votiva sulla tomba del Santo di Assisi. L’Abruzzo provvederà alla realizzazione di due anfore in ceramica che rappresenteranno la Regione, nonché a disporre un contributo per restauro di parti delle Basiliche e di opere d’arte custodite all’interno delle Basiliche Santa Maria degli Angeli e Basilica Papale di San Francesco. Le due anfore, sono state realizzate secondo una antica tecnica tipicamente aquilana, rappresentano la Regione e simboleggiano il dono dell’olio. Inoltre, saranno allestite dalla Regione Abruzzo e dal Comune dell’Aquila mostre fotografiche e di artigianato artistico abruzzese”.
“Il messaggio più autentico di San Francesco – ha sottolineato Massimiliano Presciutti, presidente della Provincia di Perugia – è quello del dialogo e, mai come oggi, c’è bisogno di riscoprirlo, anche sul piano istituzionale. Le celebrazioni francescane devono essere l’occasione per rinnovare un impegno concreto: costruire pace e coesione sociale, offrire maggiori opportunità e servizi ai cittadini, dimostrare che le differenze possono diventare un valore e non un motivo di divisione. È questo lo spirito con cui dobbiamo affrontare le sfide del presente, sapendo che il cammino di Francesco ci indica ancora oggi la strada per un futuro migliore, non solo per le nostre comunità, ma per l’intera società”.
“L’Aquila e Assisi – hanno detto Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila, ed Ersilia Lancia, assessore al turismo – sono città unite da un vincolo profondo di spiritualità e cultura. La devozione a San Francesco rappresenta un filo invisibile che lega le nostre comunità e che oggi si rinnova in un momento di grande valore identitario e collettivo. Portare qui la Perdonanza Celestiniana e raccontare il nostro cammino verso Capitale Italiana della Cultura 2026 significa ribadire come la spiritualità francescana possa essere anche un ponte di dialogo, speranza e sviluppo tra territori e persone”.
Fra Luca Di Pasquale, vice responsabile per i Centenari Francescani dei Frati Minori di Umbria e Sardegna: “Dalla nostra amata Porziuncola vi accogliamo con il cuore colmo di gioia. Le celebrazioni di quest’anno, nel segno del Cantico delle Creature, ci spingono a guardare il Transito di San Francesco non solo come un mistero di amore, ma anche come un abbraccio fraterno a quanti oggi soffrono per le morti innocenti causate dalle guerre. Sull’esempio di Frate Jacopa, che corse a donare i mostaccioli a Francesco morente, accogliamo oggi l’Abruzzo, una terra a noi sorella che porta un gesto di carità e amicizia. Il primo biografo del Santo, Tommaso da Celano, narrò la sua vita; il Signore ci conceda di poter scrivere un’altra bellissima pagina di storia insieme”.
Il messaggio di fra Marco Moroni, OFMConv, Custode del Sacro Convento: “Celebrare la festa di San Francesco è sempre un’occasione privilegiata per riandare a quelle intuizioni e a quei valori che egli costantemente ci comunica. Riconoscendolo come patrono d’Italia, siamo consapevoli che proprio le sue intuizioni e i suoi valori sono significativi per noi tutti, dentro le nostre differenze e non malgrado esse. Sento di ringraziare in modo particolare le sorelle e i fratelli abruzzesi perché il loro pellegrinaggio e la loro presenza, lungamente preparata anche attraverso la peregrinatio delle reliquie di san Francesco, sono un richiamo a custodire la sua testimonianza e sono altresì una promessa di benedizione per noi tutti, perché è solo in una dinamica di rispetto e accoglienza dell’altro, nello stile di san Francesco, che possiamo sperimentare come società una vera coesione e un’autentica pace.”
Don Giovanni Zampa, vicario generale Diocesi di Assisi, Nocera Umbra, Gualdo Tadino e di Foligno: “Vivremo una sorta di staffetta, da San Francesco nei giorni della sua grande festa, a San Carlo Acutis che per la prima volta si celebra il 12 ottobre nella città serafica. Un filo rosso di santità, che attraversa la città di Assisi nel segno della pace e che tocca anche l’Abruzzo e l’Aquila con San Gabriele dell’Addolorata, che è vissuto ed è stato battezzato ad Assisi, al quale gli abruzzesi sono molto legati, e Celestino V con la Perdonanza”.