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Parchi nazionali d’Abruzzo, si apre la caccia alle poltrone verdi

In scadenza i presidenti dei Parchi nazionali d’Abruzzo. Le influenze politiche sulle nuove nomine.

Parchi nazionali abruzzesi al cambio vertice: Zazzara verso la riconferma. Le ambizioni dei partiti su PNALM, Parco Nazionale della Maiella e Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga.

Tempo di nomine per i parchi nazionali che insistono sul territorio abruzzese, in particolare per PNALM, Parco Nazionale della Maiella e Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga, con i relativi presidenti in scadenza di mandato, chi prima e chi dopo. Questo naturalmente ha riacceso il confronto tra i partiti sulle linee di influenza, ma questa volta la discussione dovrebbe essere pacifica e senza grossi scossoni, considerato che le nomine da effettuare sono tre, una per ognuno dei principali partiti di maggioranza (al Governo e in Regione Abruzzo).
Per il Parco Nazionale della Maiella, FdI non dovrebbe avere problemi a far riconfermare fiducia a Lucio Zazzara, il cui mandato è scaduto a ottobre 2024. Zazzara è rimasto in sella all’ente con le proroghe rinnovabili per tre mesi, l’ultima di settembre 2025, e dovrebbe avere la strada spianata per la riconferma, godendo della fiducia del primo partito della coalizione.
Scaduto anche l’incarico quinquennale di Giovanni Cannata alla Presidenza del PNALM, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Nominato a ottobre 2018, la scadenza era fissata ad ottobre 2024, ma per effetto della legge 108 del 2021, per cui la nomina del presidente è prorogata fino alla scadenza del direttivo, Cannata rimarrà al vertice dell’Ente fino al 13 luglio 2026. E sul PNALM è Forza Italia che vorrebbe dire la propria, considerando che l’altro Parco, il Parco del Gran Sasso e Monti della Laga andrebbe sotto l’influenza Lega. In quest’ultimo caso la scadenza del presidente Tommaso Navarra è al dicembre 2025, nonostante la sua nomina risalga al giugno 2016. Il tutto per effetto della sentenza del Consiglio di Stato, che nel 2022 (a scadenza “numerica” del mandato”) ha ribaltato la sentenza del TAR che voleva Navarra fuori dai giochi, considerandolo decaduto con la fine dell’emergenza Covid. Diverso il pronunciamento del Consiglio di Stato che ha richiamato le “proroghe ope legis” che hanno comportato, oltre alle stesse proroghe, anche il prolungamento del mandato. Risultato, “sembra potersi effettivamente opinare – ha scritto il Consiglio di Stato – che tale mandato andrà a scadere il 15 dicembre 2025“. Quindi qualche mese anche per il nuovo presidente del Parco del Gran Sasso, questa volta in quota Lega.
Insomma, i tempi sono maturi per la politica per mettere a posto i tasselli delle governance in scadenza. Stabiliti gli ambiti di influenza, bisogna ora definire i nomi. Qualcuno è già sul tavolo, qualche altro nome arriverà presto: la fine del 2025 e l’estate 2026 – termini ultimi di scadenza – non sono così lontani… nella speranza che non arrivi qualche “scienziato da Vega” a lenire bruciature per qualche delusione in altra sede.