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Una raccolta fondi per aiutare la mamma della bimba ricoverata al Bambin Gesù

L’Aquila si stringe alla famiglia della piccola Maria Michelle. Partita una raccolta fondi per aiutare la mamma della bimba ricoverata al Bambin Gesù affetta da una malattia rara che aveva già stroncato il papà.

Una giovane madre aquilana sta vivendo una delle prove più dure che si possano immaginare. A poco più di un mese dalla tragica perdita del marito, un ragazzo di 31 anni stroncato da una rara patologia genetica al cuore, ora anche la figlia più piccola, Maria Michelle, è in lotta per la vita. Partita una raccolta fondi per non lasciare sola questa mamma.

In queste ore, i parenti della piccola hanno lanciato una raccolta fondi per aiutare la mamma di Maria Michelle ad affrontare le spese legate alla malattia, ai viaggi e all’assistenza necessaria. Un gesto concreto per sostenere chi, di fronte a un dolore così grande, non deve mai sentirsi solo. Per contribuire: IBAN: IT29D0306903603100000017042 Causale: “Lottiamo insieme a Maria Michelle”.  La bimba, colpita dalla sindrome del QT lungo, una malattia rara che altera il ritmo cardiaco, è attualmente ricoverata all’ospedale Bambin Gesù di Roma. All’alba di martedì 16 settembre si è accasciata improvvisamente nel letto accanto alla nonna. All’arrivo dei soccorsi, il cuore della piccola non batteva più: ci sono voluti oltre 25 minuti di rianimazione avanzata prima che l’équipe del pronto soccorso pediatrico dell’ospedale dell’Aquila – guidata dalla dottoressa Cristina Gentile e supportata dal primario Vincenzo Salpietro – riuscisse a stabilizzarla per il trasferimento urgente nella Capitale.

raccolta fondi

Ora Maria Michele è in coma farmacologico, monitorata costantemente dai medici del Bambin Gesù. La sua è una lotta difficile, ma non è sola. Accanto a lei c’è una madre forte, che oltre al dolore per la perdita del marito deve occuparsi anche degli altri due figli e affrontare un percorso medico complesso: la sindrome del QT lungo, infatti, è ereditaria. Per questo motivo è stata avviata una mappatura genetica che coinvolge fratelli, cugini e parenti di primo grado, per prevenire altri casi nella famiglia.

ospedale bambino Gesù

La comunità aquilana, che già in passato ha dimostrato grande solidarietà nei momenti difficili, è chiamata ancora una volta a fare la propria parte.

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