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Comunali ad Avezzano, Lega contro Lega

La Lega in ordine sparso verso le elezioni amministrative di Avezzano. Chi lavora all’alternativa a Di Pangrazio e chi… lo voterebbe.

Elezioni comunali ad Avezzano, da una parte la Lega lavora all’unità del centrodestra per l’alternativa a Di Pangrazio, dall’altra D’Eramo ha già deciso: “Giovanni Di Pangrazio”.

C’era una volta la Lega dal pensiero univoco, quello che dicevano i vertici del partito era quello da dire a ogni livello. Punto. Almeno finché al vertice regionale c’era Luigi D’Eramo. Oggi al coordinamento regionale c’è Vincenzo D’Incecco, a cui evidentemente D’Eramo vuol far fare la figura del due di coppe quando la briscola è spade.
E già, perché mentre D’Incecco pare stia sudando le proverbiali sette camice per portare un’alternativa “pura” di centrodestra ad Avezzano, D’Eramo entra a gamba tesa con un “io voterei Di Pangrazio”. Punto, set, partita.
Un “ragionamento” quello di D’Eramo al microfono di un’emittente locale, che considera l’unico attuale rappresentante della Lega di Avezzano già nella maggioranza di Di Pangrazio e anche in Giunta, ma non considera che quella presenza non è stata avallata dal coordinamento provinciale, né gli sforzi del coordinamento regionale per trovare un’alternativa a Di Pangrazio. Senza contare gli alleati di coalizione, per i quali l’alternativa a Di Pangrazio certo non manca e cominciano già a spuntare i primi nomi.
Ma se a D’Eramo non interessano gli sforzi del coordinatore regionale del suo stesso partito, figurarsi cosa può pensare delle intenzioni degli alleati di coalizione. Come un novello Marchese del Grillo, lui ha già deciso. Peccato che non voti ad Avezzano, quindi il punto è: quanto conta la dichiarazione del sottosegretario rispetto alle dinamiche interne del partito? Certo, si tratta di una figura importante, precedentemente coordinatore regionale ma “sostituito” mentre la Lega da primo partito della coalizione diventava ultimo. Da verificare, quindi, quanto il cambio al vertice regionale sia stato solo nominale o di sostanza. Quello che è certo, invece, è che, a mio parere, la Lega non recupererà così il consenso perduto.