Donna aggredita con offese e minacce in centro, si cercano testimoni
Paura in pieno giorno nel centro storico dell’Aquila: donna aggredita con offese e minacce da un uomo in bici. Presentato un esposto, si cercano testimoni.
Momenti di forte tensione nel primo pomeriggio di lunedì 15 settembre nel centro storico dell’Aquila, dove una donna è stata improvvisamente avvicinata e minacciata da un uomo in bicicletta mentre camminava lungo Corso Vittorio Emanuele, all’altezza dell’albergo Italia.
A denunciare pubblicamente l’episodio è l’avvocato Alessandra Lopardi, legale della vittima, che ha deciso di rivolgersi anche alla rubrica Dillo al Capoluogo per portare l’attenzione sull’accaduto e, soprattutto, per lanciare un appello ai cittadini: “si cercano testimoni che possano aiutare a identificare l’aggressore”Secondo la ricostruzione fornita dalla vittima al legale, la sua assistita stava passeggiando lungo il tratto del Corso Stretto quando è stata urtata da un uomo in bici. L’aggressore si sarebbe poi fermato, sarebbe sceso dal mezzo e avrebbe iniziato ad avvicinarsi con fare minaccioso, a inveire contro di lei con insulti, offese, parolacce ed epiteti volgari di ogni genere.
La donna non ha risposto alle provocazioni, cercando solo di allontanare l’uomo con voce alta, anche per attirare l’attenzione dei passanti. Tuttavia – riferisce ancora l’avvocato – nessuno sarebbe intervenuto, nonostante in quel momento ci fossero diverse persone presenti nella zona. Una volta messa al sicuro, la vittima ha sporto un esposto presso la Procura della Repubblica dell’Aquila, manifestando la volontà di presentare denuncia-querela: “Nell’ipotesi in cui dagli accertamenti svolti dalle autorità competenti dovessero emergere fatti riconducibili a fattispecie di reato per le quali la legge prevede la procedibilità a querela”, si legge nell’atto.
“L’area interessata dall’episodio è coperta da sistemi di videosorveglianza, che potrebbero rivelarsi utili per chiarire la dinamica dei fatti e identificare il responsabile. Sarebbe importante che oggi, chi non è intervenuto in quel momento, ci aiutasse – anche in forma anonima – per fare in modo che episodi del genere non possano più accadere”, conclude l’avvocato Lopardi.
Dillo al Capoluogo è la rubrica attraverso la quale oltre le richieste di auguri per compleanni, nascite, occasioni speciali, potete anche raccontarci e segnalarci tutto quello che non va o il vostro punto di vista. Scriveteci a ilcapoluogo@gmail.comoppure su WhatsApp (392 6758413) o ancora tramite la pagina Facebook.




