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Cogesa, lavoratori dal prefetto per difendere il loro futuro

I dipendenti del Cogesa incontrano il prefetto dell’Aquila, denunciate carenze di personale, mezzi obsoleti e rischi per la sicurezza negli impianti di Sulmona.

Preoccupazioni per l’ingresso di aziende private nel Cogesa. I lavoratori convocati dal prefetto dell’Aquila. Sollecitata un’assemblea straordinaria del consiglio comunale di Sulmona.

I rappresentanti dei lavoratori del CoGeSa sono convocati dal prefetto dell’Aquila, Giancarlo Di Vincenzo, nell’ambito dello stato di agitazione proclamato nei giorni scorsi.
La società, con sede a Sulmona, gestisce il ciclo dei rifiuti in gran parte del territorio peligno. La
mobilitazione riguarda il rischio di ingresso di aziende private nella compagine societaria, ipotesi considerata un passo indietro e un pericolo per la qualità dei servizi. Ieri i dipendenti, in assemblea straordinaria, hanno sollecitato una riunione urgente del consiglio comunale e annunciato la disponibilità a nuove azioni di protesta. La Ugl ha ribadito le criticità interne. Nel settore servizi viene segnalato un ricorso eccessivo agli straordinari, carenza di personale e mezzi obsoleti, con conseguente aumento di infortuni e malattie.
Per l’area impianti, al Pta (Piattaforma tecnologica ambientale) si registrano conferimenti non idonei, compresi rifiuti sanitari come cateteri e siringhe, oltre a pannolini, con rischi per la sicurezza degli operatori.
Denunciati anche consumi di pasti in locali contaminati e conferimenti irregolari nei centri di raccolta. Al Tmb
(Trattamento meccanico biologico) si chiede un revamping urgente degli impianti, deteriorati dall’usura e messi sotto pressione dall’aumento dei flussi di secco residuo previsto dal Piano d’ambito Agir. Anche qui cresce il numero degli infortuni.