Papa Leone riceve il Vescovo dell’Aquila Antonio D’Angelo
Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza, nel Palazzo apostolico vaticano, monsignor Antonio D’Angelo, arcivescovo metropolita dell’Aquila
Il Papa ha ricevuto il vescovo dell’Aquila Antonio D’Angelo.
CITTÀ DEL VATICANO – Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza, nel Palazzo apostolico vaticano, monsignor Antonio D’Angelo, arcivescovo metropolita dell’Aquila. Lo riferisce il Bollettino della sala stampa vaticana.
Ricordiamo che a fine giugno scorso, Antonio D’Angelo è stato investito ufficialmente della carica, ricevendo da Papa Leone XIV il Pallio, ovvero l’insegna che viene conferita ai metropoliti.
La messa si è svolta alle ore 9.30 del 29 giugno scorso nella Basilica di San Pietro, presieduta dal Pontefice.
Nel corso della cerimonia religiosa, sono stati benedetti i palli degli arcivescovi nominati nel corso dell’ultimo anno, come nel caso di D’Angelo, scelto il primo agosto 2024.
“Ho avuto la possibilità di presentare al Santo Padre la situazione dell’Arcidiocesidell’Aquila, sottolineando gli aspetti di forza e fragilità diun popolo che sta rinascendo, con vigore e tenacia, dopo levarie calamità che ha subìto”. Così l’arcivescovo metropolita dell’Aquila, Antonio D’Angelo, al termine dell’udienza privata con Papa Leone XIV, avvenuta questa mattina in Vaticano. “La comunità diocesana – ha aggiunto – è fortemente impegnata nellaricostruzione materiale del territorio e, ancor prima, nellaricostruzione dell’anima delle persone”.
“Ho avuto modo di condividere con Papa Leone XIV – ha detto ancora – l’importanza che ha l’indulgenza della Perdonanza diSan Celestino V sia per la comunità ecclesiale che quella civilee l’impegno della comunità tutta per assolvere a quella missioneaffidatale da Papa Francesco, di diventare sempre più ‘capitaledi perdono, pace e riconciliazione’. Missione che la città el’arcidiocesi sentono di dover condividere con altre realtà comequella della Porziuncola di Assisi con cui si è stretto un saldoPatto di Amicizia”.
“Infine – ha concluso il vescovo – ho ribadito al Santo Padrela comunione profonda che L’Aquila vive con il successore di
Pietro e la Sede Apostolica. Una comunione sentita di pensiero esentimenti”. D’Angelo si è detto grato per “l’attenzione,
affettuosa e attenta, e il profondo ascolto che hannocaratterizzato l’udienza di stamani”.





