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Investe vice sindaco Cerchio e figlio, denunciato

Il vice sindaco di Cerchio, Mario Mancini, è stato investito insieme al figlio. Denunciato l’automobilista. Secondo una prima ricostruzione si tratterebbe di un’azione volontaria.

Un uomo, già noto alle forze dell’ordine, ha investito il vice sindaco di Cerchio, Mario Mancini e il figlio Yuri. Si indaga per ricostruire la dinamica. Entrambi i feriti sono stati ricoverati in ospedale ad Avezzano, ma fortunatamente non sono in pericolo di vita.

L’episodio è avvenuto intorno alle 15:40 di giovedì 11 settembre in via della Casetta, nei pressi di un’azienda agricola di proprietà della famiglia del vice sindaco Mancini. Secondo una prima ricostruzione, l’automobilista – un 41enne, già noto alle forze dell’ordine – si sarebbe aggirato in auto nei pressi dell’azienda, percorrendo più volte la strada a velocità sostenuta. Dopo un tentativo di confronto da parte del vice sindaco, l’uomo avrebbe accelerato improvvisamente, colpendo Mancini e lasciandolo privo di sensi sull’asfalto. Pochi istanti dopo, anche il figlio Yuri sarebbe stato investito mentre cercava di fermare l’auto in fuga, finendo contro un cancello lungo la strada.

Entrambi i feriti sono stati soccorsi dai residenti e dagli operai della zona, che hanno immediatamente allertato i soccorsi. Il giovane è stato trasferito all’ospedale di Avezzano per accertamenti, mentre le condizioni del padre, inizialmente più gravi, hanno richiesto un intervento d’urgenza. Nessuno dei due versa in pericolo di vita.

L’automobilista è stato rintracciato poco dopo dai carabinieri e condotto in caserma. È stato denunciato a piede libero. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Avezzano, sono in corso: al vaglio degli inquirenti ci sono le testimonianze dei presenti e un video girato dallo stesso indagato, che – secondo la difesa – offrirebbe una versione alternativa dei fatti.

Sul posto si sono vissuti momenti di forte tensione. Alcuni cittadini, in evidente stato di agitazione, sono stati trattenuti dalle forze dell’ordine per evitare reazioni violente. Il sindaco di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, ha parlato di “azione volontaria”, affermando che il responsabile avrebbe anche provocato i presenti dopo l’investimento.

“Un episodio gravissimo che ha scosso l’intera comunità – ha dichiarato Tedeschi –. L’uomo era già noto per comportamenti aggressivi. Solo pochi giorni fa avrebbe tentato di investire un dipendente comunale”. 

L’indagato infatti non è nuovo alle cronache locali. Da circa 10 anni è al centro di una lunga serie di episodi giudiziari legati a comportamenti persecutori e minacciosi, in particolare proprio nei confronti del sindaco Tedeschi. Il primo arresto risale al dicembre 2014, con le accuse di violenza privata, violazione di domicilio e oltraggio a pubblico ufficiale, in seguito a un’irruzione in una sede aziendale sulla Tiburtina Valeria. In quell’occasione si era barricato all’interno dell’edificio, armato di coltello. Negli anni successivi si sono susseguiti numerosi episodi di molestie, minacce e stalking, soprattutto verso il sindaco, culminati nel settembre 2024 con l’emissione di un divieto di avvicinamento, successivamente aggravato in misura cautelare domiciliare dopo ripetute violazioni.

Una delle violazioni più gravi è avvenuta pochi mesi dopo: secondo le ricostruzioni e le immagini delle telecamere pubbliche, avrebbe tentato di investire il sindaco in due occasioni. A seguito di ciò, il tribunale di Avezzano ha convalidato un nuovo provvedimento restrittivo. Le denunce nei suoi confronti sono numerose, con fatti avvenuti sempre in contesti pubblici o nei pressi di sedi istituzionali. Il sindaco Tedeschi ha definito la situazione “assurda e insostenibile”, sottolineando come “le segnalazioni siano state continue negli anni”. Gli investigatori, come riporta Il Centro, stanno acquisendo testimonianze e materiale video, incluso un filmato registrato dallo stesso indagato, che – secondo il suo legale – potrebbe offrire una versione alternativa dei fatti. Non si esclude il sequestro di dispositivi digitali utili alle indagini.