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La Notte dei Serpenti su Rai 2, quasi 800mila spettatori

La Notte dei Serpenti sfiora il 6% di share su Rai 2.

Ottimo share per La Notte dei Serpenti su Rai 2, con quasi 800mila spettatori. Il maestro Melozzi ringrazia con una citazione di Flaiano.

Con 782mila spettatori, La Notte dei Serpenti, ideata e diretta dal maestro Enrico Melozzi, guadagna il 5,9% di share su Rai 2. “Adesso che mi ci fai pensare, – dice il maestro Melozzi citando Ennio Flaiano – mi domando anch’io che cosa ho conservato di abruzzese e debbo dire, ahimè, tutto; cioè l’orgoglio di esserlo che mi riviene in gola quando meno me l’aspetto […] Tra i dati positivi della mia eredità abruzzese metto anche la tolleranza, la pietà cristiana (nelle campagne un uomo è ancora nu cristiane), la benevolenza dell’umore, la semplicità, la franchezza nelle amicizie; e cioè quel sempre fermarmi alla prima impressione e non cambiare poi il giudizio sulle persone, accettandole come sono, riconoscendo i loro difetti come miei, anzi nei loro difetti i miei. Quel senso ospitale che è in noi, un po’ dovuto alla conformazione di una terra isolata, diciamo addirittura un’isola”.

Straordinario il risultato in Abruzzo, dove la media di share sull’intera fascia oraria analizzata (21:20-23:50) è stata superiore al 23% con picchi che hanno del 34% di share. Il picco di ascolti è pari a 134.993 spettatori. In altre parole, un abruzzese su tre era davanti alla TV, un trionfo che non ha precedenti se si considera la platea televisiva della Regione.
“Voglio ringraziare il pubblico che ci ha seguito con così tanto affetto e partecipazione: senza di voi tutto questo non sarebbe possibile – afferma il Maestro Enrico Melozzi – Grazie alla Rai, ai dirigenti, ai tecnici, ai registi, ai produttori, ai giornalisti, grazie ai musicisti, agli artisti e a tutte le persone che hanno collaborato e reso possibile questa terza edizione della Notte dei Serpenti. È un onore vedere come questo progetto stia diventando un simbolo dell’Abruzzo: la nostra terra, la nostra musica, la nostra lingua e le nostre radici sono finite al centro dell’attenzione nazionale. In questi giorni siamo stati ospiti di tantissime trasmissioni, con una copertura mediatica senza precedenti: dal record di share del 23% a UnoMattina al doppio passaggio a La Volta Buona di Caterina Balivo, dall’intervento a La Vita in Diretta di Alberto Matano su Rai1 al servizio del TG2 andato in onda subito prima della trasmissione, fino alla menzione a Bella Ma’. La Notte dei Serpenti continua a vivere: la puntata è disponibile su RaiPlay, su YouTube, in radio tramite RaiPlay Sound e sui social, dove il successo è enorme, con migliaia di interazioni e condivisioni. E in queste ore, grazie a Rai Italia, la nostra musica e le nostre radici stanno raggiungendo gli italiani in tutto il mondo: il viaggio della Notte dei Serpenti non si è ancora fermato, anzi continua proprio adesso”.

“Un grande successo. I numeri hanno confermato che la Notte dei serpenti è un caposaldo della cultura contemporanea del nostro territorio, pronto a farsi conoscere non solo in Italia ma in tutto il mondo. Le immagini riprese dall’alto hanno mostrato agli spettatori di Raidue la grande partecipazione che c’è stata nel mese di agosto davanti al palco dello Stadio del mare di Pescara. Essere presenti sulle reti Rai significa anche continuare a mostrare questo spettacolo sulle applicazioni di RaiPlay e Raiplaysound, dove in video o solo in audio si può rivedere e riascoltare il concerto. Ma anche la possibilità di scoprirlo se non si ha avuto l’occasione di vederlo ieri sera in televisione” ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

Nella serata di ieri, 9 settembre, è andato in onda su Rai 2 l’evento che si è svolto il 20 luglio scorso con la conduzione di Andrea Delogu. Una notte magica, anche perché La Notte dei Serpenti ha trasformato lo Stadio del Mare di Pescara in un’arena emozionale dove musica, identità e modernità si sono fuse in un unico abbraccio. La terza edizione dell’evento ideato e diretto da Melozzi, ormai diventato simbolo di rinascita culturale e orgoglio territoriale, ha superato ogni aspettativa. Migliaia di voci si sono unite in coro, mescolandosi al suono delle zampogne, dei sintetizzatori e delle chitarre elettriche, regalando al pubblico un’esperienza musicale e culturale unica, all’insegna delle antiche melodie abruzzesi dai ritmi coinvolgenti, per l’occasione innalzate a un livello più aulico grazie all’unione con i classici dei poeti e scrittori a cui l’Abruzzo ha dato i natali, da Gabriele D’Annunzio a Ennio Flaiano, passando per Ovidio e Sallustio. I canti popolari proposti in questa nuova edizione sono stati impreziositi da nuovi arrangiamenti autentici e moderni a cura del M° Melozzi, senza intaccare l’autenticità e l’originalità dei testi originali in dialetto, mantenendo intatta la loro poetica e la loro capacità di coinvolgere gli ascoltatori. “Ma quanto è tecno il nostro saltarello?” ripete da sempre il maestro. Il serpente, da 3 edizioni a questa parte, è diventato il nuovo simbolo identitario dell’Abruzzo: sinuoso, mistico, magico, con un richiamo anche al rito dei Serpari di Cocullo, (una statua di San Domenico, in chiave moderna nel 2024 era stata installata di fronte il palco).

Notte dei Serpenti 2025