Collegio dei revisori dei conti, slitta la nomina del presidente
Manca il numero legale in Consilio comunale, rinviato il voto sul collegio dei revisori dei conti.
Consiglio comunale, manca il numero legale: slitta la nomina del presidente del Collegio dei revisori dei conti.
È andata deserta la seduta odierna del Consiglio comunale dell’Aquila. Al momento della votazione per la designazione del presidente del collegio dei revisori dei conti erano presenti 15 consiglieri, un numero insufficiente per garantire il numero legale in seduta di prima convocazione.
All’ordine del giorno c’erano anche formalizzazione del collegio dei tre revisori dei conti per il triennio 2025-2028, la proposta di deliberazione relativa alle determinazioni da assumere in ordine all’acquisizione al patrimonio comunale, e ai successivi interventi, dell’immobile ex Inam di via XX settembre e la proposta di ordine del giorno a firma dei consiglieri Stefano Albano (capogruppo Pd) e Paolo Romano (capogruppo L’Aquila nuova), finalizzata all’estensione del servizio di scuolabus agli studenti delle medie di primo grado del territorio comunale.
“Con un atto di irresponsabilità senza precedenti nei confronti degli interessi della comunità, i gruppi di opposizione hanno scelto di far mancare il numero legale in Consiglio comunale, facendo così saltare la seduta odierna e impedendo l’elezione del Collegio dei Revisori dei Conti nell’ultimo giorno utile.” Lo dichiarano i capigruppo di maggioranza di centrodestra dell’Aquila: Leonardo Scimia (Fdi), Alessandro Maccarone (L’Aquila Protagonista), Daniele Ferella (Lega), Fabio Frullo (Udc) e Daniele D’Angelo (Fi). “Non si tratta di un mero tecnicismo, ma di un attacco frontale ai pilastri della democrazia amministrativa. I Revisori dei Conti sono l’unico organo di controllo indipendente la cui funzione è garantire a tutti i cittadini che ogni risorsa pubblica sia spesa con legalità correttezza e per il bene della collettività. Sono i garanti della trasparenza, i tutori degli interessi della comunità, non di una parte politica. Silenziare il loro rinnovo significa minare la fiducia dei cittadini e indebolire la tutela degli interessi della collettività”. “Proprio coloro che, in Aula e sui media, si riempiono la bocca di parole come ‘controllo’, ‘efficienza’ e ‘buon governo’, hanno dimostrato la più grande ipocrisia: ostacolare il principale organo di vigilanza, contraddicendo nei fatti ogni loro dichiarazione. È un comportamento che non danneggia la maggioranza, ma la città intera”. “A seguito di ciò – continuano – la stessa irresponsabilità si è manifestata anche con la mancata votazione sulla delibera riguardante l’acquisizione dell’immobile ‘ex-Inam’, già inserito in un percorso di rigenerazione urbana che prevede la creazione di un parcheggio strategico per il centro storico, atteso e condiviso dalla cittadinanza. L’opposizione, con un gesto ingiustificabile, ha scelto di bloccare un progetto fondamentale per lo sviluppo economico e la vivibilità della città, anteponendo calcoli di piccolo cabotaggio alle reali necessità della comunità aquilana”. “Il centrodestra al governo della città continuerà invece a lavorare con serietà e responsabilità per garantire servizi efficienti e conti in ordine, l’opposizione, con questo gesto, ha dimostrato di non avere a cuore il reale funzionamento della macchina comunale, ma solo di perseguire un tornaconto politico di breve respiro, anche a scapito della trasparenza e del interesse generale. Gli atti verranno riportati in Consiglio Comunale e porteremo avanti con determinazione i provvedimenti necessari per garantire trasparenza, continuità amministrativa e sviluppo socio-economico. L’Aquila merita risposte serie, non giochi di potere a danno dei cittadini”, concludono.
“Oggi – scrivono insieme le opposizioni – abbiamo assistito a uno spettacolo davvero sconfortante: la maggioranza di centrodestra non è riuscita nemmeno a presentarsi in Consiglio Comunale e votare il presidente dei revisori dei conti del Comune. Una nomina necessaria, che riguarda il funzionamento stesso dell’ente, è stata bloccata non da un problema politico di visione, ma semplicemente dalle loro liti interne. Non trovando un accordo, hanno preferito rimanere in vacanza e far mancare il numero legale. Il risultato è un danno doppio per la città. Da una parte, un gettone di presenza pagato senza che sia stato svolto alcun lavoro concreto: soldi pubblici sprecati. Dall’altra, un Comune che resta fermo, perché senza il presidente dei revisori non si possono approvare atti di rilevanza economica. Insomma, tutto resta bloccato. E mentre la città avrebbe bisogno di scelte, di coraggio e di responsabilità, la destra continua a litigare per spartirsi poltrone e incarichi. Una maggioranza ripiegata su se stessa, incapace di governare e, soprattutto, indifferente ai problemi reali dei cittadini”.

