Fano Adriano conferisce la cittadinanza onoraria a Federica Zalabra
Dal 2021 al 2024, Federica Zalabra è stata Direttore Regionale Musei Abruzzo e Segretario Regionale per l’Abruzzo. Dal 2024 guida il MuNDA
Il riconoscimento, deliberato dal Consiglio comunale, premia il costante impegno della direttrice del MuNDA , Federica Zalabra per la valorizzazione e la divulgazione del patrimonio culturale, condotto con passione e rigore scientifico
Domani, sabato 30 agosto 2025, la comunità di Fano Adriano, conferirà la cittadinanza onoraria alla dott.ssa Federica Zalabra, direttrice del Museo Nazionale d’Abruzzo. Alla vigilia della cerimonia, le abbiamo chiesto il significato di questo riconoscimento.
Dottoressa, come vive questo momento?
“Sono veramente emozionata, perché non solo la mia comunità riconosce il lavoro che faccio, e questo per me significa molto più di tante altre cose, ma anche perché quella è la casa di mio padre, ci sono le mie radici, la mia famiglia.”
Negli anni, ha partecipato attivamente alla vita culturale del borgo, come membro del Comitato d’onore del Premio Giuseppe Zilli per il giornalismo e della giuria del Premio Guido Montauti. Che cosa rappresenta per lei questo paese?
“Io sono nata e cresciuta a Roma; quando a scuola scrivevo ‘Fano Adriano’ accanto al nome di mio padre, tutti mi chiedevano dove fosse. Oggi diventare cittadina onoraria è una gioia enorme, perché quella è la mia comunità di riferimento e con Fano non ho mai interrotto i rapporti. Anche mio marito viene da lì e la nostra famiglia continua a vivere il paese in tutte le stagioni.”
Si aspettava questa decisione del Consiglio comunale?
“A dire la verità, quando il sindaco me lo ha comunicato non riuscivo a crederci. Gli ho chiesto: “Ma sei sicuro di quello che stai facendo?”. Non mi aspettavo un riconoscimento del genere, e proprio per questo lo vivo come un dono. Mi piace l’idea che lui abbia visto in me una possibile cittadina onoraria.”
In cosa consiste per lei questo legame oggi?
“È una sorta di ripresa delle radici, di rimetterle più saldamente nella terra. Anche quest’anno, come sempre, non abbiamo fatto vacanze altrove: siamo stati a Fano, come tutte le estati e d’inverno. Per me Fano non è mai stata un posto lontano: è sempre stata casa. Questo riconoscimento rinsalda un legame che non si è mai spezzato.”



