Economia UnivAq torna in centro, le voci degli studenti tra entusiasmo e disagi
Economia UnivAq torna in centro storico: una scelta che porta vitalità alla città, ma gli studenti temono disagi e disorganizzazione.
Il ritorno degli studenti di Economia UnivAq in centro storico è una notizia che, sulla carta, profuma di rinascita.
ECONOMIA UNIVAQ – Dopo anni in sedi provvisorie, riportare i giovani nel cuore della città significa più vita nelle vie del centro e nuova linfa sociale. Una scelta dal forte valore simbolico. Ma insieme all’entusiasmo arrivano anche le preoccupazioni: la nuova collocazione tra il Centro Congressi “Zordan” e l’edificio “Ernesto Pontieri” di Scienze Umane resta una soluzione temporanea, con spazi limitati e servizi non ancora completi.
“Si sapeva da tempo che l’ex sede di Economia, oggi carcere minorile, era provvisoria e doveva essere restituita – racconta Dario De Viti, rappresentante degli studenti UdU di Economia, ai microfoni del Capoluogo – ma il passaggio non è stato gestito al meglio. La sede definitiva sarà l’ex San Salvatore, che non sarà pronta a breve, e nel frattempo ci ritroviamo in una sistemazione temporanea, con poche aule e molte incognite”.
Il problema più urgente riguarda la mobilità. Le soluzioni annunciate dall’Università degli Studi dell’Aquila, tra cui il nuovo parcheggio di Viale della Croce Rossa e quello della Caserma Rossi , non saranno pronte a settembre. “Per il parcheggio di Viale della Croce Rossa i lavori non sono neanche iniziati”, ricorda De Viti. Una questione che rischia di diventare un ostacolo quotidiano per studenti, docenti e lavoratori.
Il Centro Congressi “Zordan” offre spazi grandi e moderni, ma finora è stato usato soprattutto per eventi e convegni.
“Non sappiamo se sarà destinato stabilmente alle lezioni o se continuerà ad essere usato anche per gli eventi più grossi dell’Università”, spiegano De Viti e altri studenti in vista dell’inizio delle lezioni.
La condivisione degli spazi con Scienze Umane preoccupa diversi studenti della facoltà.“Il polo centrale è sempre stato un punto di riferimento per molti studenti, aggiungere Economia potrebbe rendere gli spazi ancora più affollati”, ci raccontano tanti studenti. Il confronto con gli altri poli è chiaro: Roio, con Ingegneria, è grande e ben attrezzata, con biblioteca ampia, ma lontana dal centro. Coppito, polo scientifico, ha spazi altrettanto vasti, ma già molto frequentati. Il centro storico, invece, è centrale e simbolico: attrae studenti, ma gli spazi rischiano di diventare troppo affollati, con il rischio di ridurre l’attrattiva di una facoltà che vanta una qualità della didattica elevata.
L’aspetto positivo, però, resta: la presenza degli studenti nel cuore della città.“Riportare giovani e attività in centro è una buona idea, la città ne ha bisogno”, ammette De Viti. “La realizzazione, però, poteva essere gestita meglio. Speriamo che ci sia prontezza nell’affrontare eventuali disagi”. La comunità studentesca sa che questa è solo una tappa intermedia, in attesa del trasferimento definitivo all’ex San Salvatore. Senza una programmazione chiara e servizi adeguati, la vita universitaria rischia di diventare più complicata.











