Passaggio di consegne del Corteo della Bolla, visione di futuro radicata nei valori della comunità
L’AQUILA – Corteo della Bolla 2025, il passaggio di consegne per la 731ª Perdonanza Celestiniana. La cerimonia a Palazzo Margherita.
L’AQUILA – Cerimonia del passaggio di consegne per il Corteo della Bolla della Perdonanza 2025. Biondi: “Visione di futuro radicata nei valori della comunità”.
Si è svolta a Palazzo Margherita la cerimonia ufficiale del passaggio di consegne per il Corteo della Bolla della Perdonanza 2025. Michela Carnicelli, Manuel De Libero e Francesca Alfonsetti – rispettivamente Dama della Bolla, Giovin Signore e Dama della Croce dello scorso anno, scelti come espressione di attività di servizio e volontariato in vista dell’anno giubilare 2025 – hanno affidato l’astuccio della Bolla del Perdono, il ramo d’ulivo del Getsemani e il cuscino che reca la Croce del Perdono ai nuovi protagonisti designati della 731ª edizione della Perdonanza Celestiniana: Laura Sette, Dama della Bolla, imprenditrice agricola di Pizzoli, individuata dall’Ufficio speciale per la ricostruzione del cratere, in rappresentanza dei centri colpiti dal sisma; Alessandro Sette, Giovin Signore, musicista e responsabile di produzione dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese che quest’anno compie 50 anni di attività; Arianna De Santis, Dama della Croce, giovane studentessa di Storia dell’Arte di Rieti con origini aquilane. Al loro fianco, il sindaco Pierluigi Biondi, che ha spiegato come la scelta dei tre personaggi principali del Corteo 2025 sia ispirata al tema delle alle aree interne coinvolte in Capitale italiana della Cultura 2026: il Comune dell’Aquila, il Comune di Rieti e i Comuni del cratere sismico 2009: “I personaggi scelti rappresentano non solo la tradizione, ma anche una visione di futuro radicata nei valori della nostra comunità. Ciascun personaggio simboleggia il valore della cultura come strumento di rinascita e coesione sociale. Storie personali intrecciate alla passione per la memoria, per la bellezza e per la valorizzazione delle proprie radici”.
“Tre ragazzi impegnati nel volontariato – ha spiegato Biondi ai microfoni del Capoluogo d’Abruzzo – passano il testimone a tre giovani impegnati sul territorio e per il territorio”.
“La scelta dei personaggi di quest’anno – ha aggiunto durante la cerimonia – è un omaggio alle aree interne che saranno protagoniste insieme all’Aquila della Capitale italiana della Cultura 2026. Con loro raccontiamo una storia che unisce passato e futuro, memoria e rinascita, identità e speranza. La Dama della Bolla, il Giovin Signore e la Dama della Croce non sono soltanto figure del Corteo, ma interpreti di un messaggio più ampio: la cultura come strumento di coesione sociale, capace di dare voce ai territori, alle comunità e alle energie che li animano. Attraverso i loro volti e i loro percorsi personali celebriamo la forza di una tradizione che si rinnova, rendendo la Perdonanza un evento vivo, profondamente legato alla nostra storia e al nostro futuro
La Dama della Bolla, Laura Sette: “Il ruolo più grande da ricoprire, sono onorata”.
Alessandro Sette, il Giovin Signore: “Incarico prestigioso che onora l’Istituzione Sinfonica Abruzzese che compie il 50° anniversario”.
La Dama della Croce, Arianna De Santis: “Responsabilità grandissima, onorata di rappresentare Rieti”.
In apertura di cerimonia, il sindaco Biondi ha ricordato due figure che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della Perdonanza Celestiniana. Padre Quirino Salomone, venuto a mancare lo scorso anno, considerato uno dei fondatori della Perdonanza moderna, e Giovanna Di Matteo, scomparsa nel 2021, storica dell’arte, per 14 anni curatrice del Corteo storico e degli abiti d’epoca.
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