Il Bivacco Pelino, storico igloo rosso in corso di smantellamento: al suo posto una nuova struttura. Area interdetta durante i lavori
Da martedì 19 agosto 2025 il Bivacco “Cesare Mario Pelino”, iconico igloo rosso posto sulla cima del Monte Amaro (2.793 m), non è più accessibile agli escursionisti
Sono iniziati i lavori di smantellamento della storica struttura del Bivacco Pelino, punto di riferimento per generazioni di alpinisti, che lascerà spazio a un nuovo bivacco.
L’intervento è curato dalla sezione del CAI di Sulmona ed è finanziato attraverso il Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT) della Regione Abruzzo e i fondi del Parco nazionale della Maiella destinati al ripristino delle infrastrutture verdi del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Durante i lavori, l’area resterà interdetta in un raggio di 150 metri dalla vetta.
In attesa della nuova struttura, chi desidera pernottare in quota potrà fare riferimento al Rifugio Ciro Manzini in Valle Cannella (2.522 m), raggiungibile in circa 50 minuti di cammino dal Pelino.
La realizzazione del nuovo bivacco rientra in un progetto più ampio di riqualificazione delle infrastrutture di alta quota, promosso dal Parco nazionale della Maiella in collaborazione con il CAI di Sulmona. L’obiettivo è migliorare la funzionalità di questi avamposti montani, che hanno un forte valore simbolico e identitario per la comunità e per tutti gli appassionati di escursionismo.
Il Parco ha già annunciato che anche il Rifugio Manzini sarà oggetto di interventi di rinnovamento.
Il Bivacco Pelino ha una storia molto affascinante. La sua origine indiretta risale al 1890, quando sulla cima del Monte Amaro fu inaugurato il Rifugio Vittorio Emanuele II, una struttura in pietra e lamiera che rimase attiva fino al 1944, quando venne distrutta dalle truppe tedesche in ritirata.
Per decenni la vetta rimase priva di un punto d’appoggio, fino a quando, nel luglio 1966, il CAI di Sulmona realizzò un nuovo bivacco. Ma una tempesta, nella notte di Capodanno del 1974, lo distrusse completamente. Fu allora che prese corpo l’idea di costruire una struttura innovativa e più resistente: un bivacco geodetico, basato su una cupola di triangoli interconnessi. I lavori iniziarono nel 1981 e terminarono l’anno successivo. Il 18 luglio 1982 venne inaugurato il nuovo bivacco, dedicato a Cesare Mario Pelino, socio del CAI di Sulmona prematuramente scomparso. Da allora, l’inconfondibile igloo rosso è diventato un simbolo della Maiella e un rifugio prezioso per centinaia di escursionisti ogni anno.
Lo smantellamento segna, dicevamo, l’inizio di un nuovo capitolo. Un bivacco più moderno e funzionale sarà inaugurato, come annunciato dal Parco, che comunicherà a breve tempi e modalità di apertura.


