46ª edizione del Fuoco del Morrone, a Molina Aterno i giovani si fanno custodi di pace e perdono
La fiamma del Fuoco del Morrone continua il suo cammino accendendo emozioni, memorie e comunità. A Molina Aterno protagonisti i giovani
Il Fuoco del Morrone continua il suo cammino accendendo emozioni, memorie e comunità.
Nella sua 46ª edizione, il passaggio a Molina Aterno si è trasformato in un momento corale, segnato dalla voce dei più giovani che hanno dato lettura della Nuova Bolla celestiniana per il perdono e la riconciliazione fra i popoli. Un gesto semplice e potente, che ha consegnato alle nuove generazioni il messaggio universale di pace e fraternità che da secoli accompagna il Fuoco.

Partito il 16 agosto da Sulmona, il Fuoco attraverserà 23 comuni prima di raggiungere il 23 agosto L’Aquila dove, a Piazza Palazzo, accenderà il Tripode della Pace dando avvio ufficiale alla 731ª Perdonanza Celestiniana.


A condividere con la comunità questo momento sono stati il sindaco di Molina Aterno Luigi Fasciani, la consigliera comunale dell’Aquila Katia Persichetti, presente in rappresentanza del Comune capoluogo, e la consigliera regionale Maria Assunta Rossi, per la Regione Abruzzo. A guidare i momenti della giornata, con la consueta emozione e coinvolgimento, Floro Panti, presidente dell’Associazione Comitato Festa Perdonanza Celestiniana.
“È una speciale edizione del Fuoco del Morrone, perché cade nell’anno Giubilare” ha sottolineato Panti. “C’è una fiaccola rinnovata che porta il fuoco in tutti e 23 i comuni solcati dal cammino. Tutte le comunità sono custodi del Fuoco del Perdono e a loro è stata donata una lucerna in ceramica di Castelli. Mai quanto quest’anno è importante trasmettere il messaggio di pace e fratellanza di Celestino”.
Soddisfazione anche nelle parole del sindaco Fasciani: “Ogni anno Molina risponde con calore, quest’anno ancora con più giovani. Auguriamo lunga vita al percorso di Celestino, grazie ai nostri ragazzi. Due santi, San Francesco e San Pietro Celestino, hanno attraversato il nostro territorio: quest’anno sarà la nostra terra ad offrire l’olio della lampada votiva sulla tomba di San Francesco ad Assisi, portato dal sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. Il messaggio di pace di Celestino è universale e le Istituzioni devono farlo proprio: noi lo faremo, nel nome di Celestino e della Perdonanza”.
“Sono onorata di rappresentare qui il Comune dell’Aquila – ha dichiarato Katia Persichetti –. I giovani sono il nostro futuro, è nelle loro mani che mettiamo la pace e la fratellanza. Questo è l’Anno giubilare della speranza, e sono i bambini la nostra speranza: con loro e grazie a comunità come queste, che custodiscono ancora i valori della vita vera e genuina, il mondo può cambiare”.
Un messaggio condiviso da Maria Assunta Rossi, che ha evidenziato: “Rappresentare qui la Regione Abruzzo significa dare voce a un sostegno concreto e orgoglioso al cammino che porta all’apertura della Porta Santa. Le piccole comunità come queste sono linfa vitale per la nostra Regione e fondamentali per trasmettere i valori che ci uniscono”.

Il Fuoco del Morrone, ripartito questa mattina da Castelvecchio Subequo, prosegue il suo cammino: Acciano, con le sue frazioni, Tione degli Abruzzi e Santa Maria del Ponte, con la sosta notturna. Ad accompagnare il percorso, gli atleti dell’Atletica L’Aquila, della Academy Atletica Abruzzo e i volontari del Movimento Celestiniano. Come sempre presente – e da 45 anni a questa parte – c’è anche Mario Centi, storico tedoforo: sarà lui a portare la fiaccola fino a Piazza Palazzo, accendendo il tripode della Pace e dando il via alla edizione 2025 della Perdonanza Celestiniana.












