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Sette nuovi nati a Ferragosto, boom di nascite al San Salvatore

Un Ferragosto da record al San Salvatore, dove sono nati ben sette piccolini, cinque bambini e due bambine.

Un Ferragosto da ricordare, sette bambini nati all’ospedale San Salvatore.

Sette nuove vite sbocciate nel Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale San Salvatore a Ferragosto.
Un dato record, soprattutto nell’epoca caratterizzata dal calo delle nascite.
I bambini nati sono: Aleandro, Alessandro, Asia, Damiano, Davide, Flavio e Lijana. Tutti i nuovi nati sono appartenenti a famiglie che risiedono in provincia dell’Aquila.
Come riporta Il Centro,grazie al servizio di parto in analgesia, il travaglio è stato reso meno pesante per le mamme.

Solo lo scorso giugno il Lions Club L’Aquila aveva donato un sistema di monitoraggio dei parametri vitali all’ospedale aquilano. L’apparecchiatura – altamente tecnologica e destinata proprio alla sala parto – è fondamentale per il monitoraggio delle condizioni della madre e per agevolare in sicurezza eventuali trasferimenti in sala operatoria.

I DATI SULLE NASCITE

Non accenna a interrompersi il calo delle nascite nel nostro paese. È quanto certificano gli ultimi dati disponibili recentemente pubblicati da Istat. Nel 2024 infatti i nuovi nati sono stati circa 370mila, cioè 10mila in meno rispetto al 2023, con una riduzione del 2,6% in un solo anno. Rispetto al 2008 il calo è addirittura di oltre 200mila nati. Vale a dire oltre un terzo in meno dell’anno che ha segnato il “picco” nella serie storica recente. Una tendenza che purtroppo colpisce anche l’Abruzzo.

Complessivamente a livello nazionale nel 2024 le nascite sono state 379.890. In valori assoluti nel confronto fra le varie regioni, l’Abruzzo si posiziona al quattordicesimo posto con 7.578 bambine e bambini nati vivi sul proprio territorio in quell’anno. In tutte le regioni si registra un calo più o meno significativo.
A livello nazionale nel periodo considerato la diminuzione si attesta su circa 197mila nuovi nati in meno, pari a un calo del 34%. Il dato abruzzese risulta essere superiore rispetto alla media nazionale. Parliamo infatti di unariduzione del 35,5%.

Considerando l’andamento registrato negli ultimi anni, ma spostandoci sul livello provinciale, possiamo notare che, con la sola eccezione di Gorizia (+8,6%), in tutti i territori si conferma la tendenza alla denatalità. La provincia di Pescara ha registrato un calo delle nascite marcato rispetto al pre-Covid. Per quanto riguarda l’Abruzzo si registra il dato particolarmente elevato di Pescara (-15,5%) che pone la provincia al sesto posto tra i territori con una riduzione di nuovi nati più marcata nel periodo considerato. Sopra il 10% anche le province dell’Aquila (-10,9%) e Chieti (-10,3%). Pur con un dato negativo, invece la provincia di Teramo fa registrare una percentuale inferiore rispetto alla media nazionale (-6,5%).