Dal brodetto alla grigliata, Ferragosto Made in Italy regione per regione
Che siate da grigliata con arrosticini, pranzo in veranda o riso freddo sotto l’ombrellone, a Ferragosto in Italia si mangia (eccome). Da Nord a Sud, ogni regione porta in tavola il suo piatto del cuore: tra gnocchi alla papera, dolci tradizionali e griglie roventi, ecco un tour gastronomico che vi farà dimenticare la dieta… almeno per oggi.
Che siate tipi da scampagnata con la carbonella e mazzi di arrosticini, da pranzo in veranda con i parenti o da insalata di riso sotto l’ombrellone, una cosa è certa: a Ferragosto in Italia si mangia (e tanto). Dal Nord al Sud, ogni regione ha il suo piatto del cuore da sfoggiare in questo giorno festivo: tra gnocchi alla papera, arrosticini fumanti e dolci regali, ecco un gustoso giro d’Italia che vi farà venire l’acquolina…Anche se avevate appena detto “basta, da domani dieta”.
In Abruzzo, per esempio, spesso il Ferragosto si celebra tra arrosticini sfrigolanti e c’è anche il grande ritorno della lasagna portata in spiaggia (avvolta in strati protettivi degni di una spedizione artica come facevano le nonne), gli gnocchi distribuiti con amore a tutti e – ovviamente – il panino con “tutte cose dentro”: una bomba di sapore che sfida ogni logica dietetica ma unisce l’intera comitiva come nient’altro al mondo.
Tra tradizioni contadine, piatti da re, grigliate infinite e dolci d’altri tempi, ecco un gustoso giro d’Italia. Fin dall’antichità, il 15 agosto è una data speciale: si festeggia il Ferragosto, una giornata all’insegna del relax, della compagnia … e soprattutto del buon cibo. Che si tratti di una scampagnata in campagna, una grigliata al mare o un pranzo in casa con la famiglia, in Italia ogni occasione è buona per celebrare a tavola.
Dal Nord al Sud dello Stivale, ogni regione ha le sue tradizioni culinarie per Ferragosto. Piatti che raccontano storie, stagioni, contadini, pescatori e famiglie riunite. Ecco un viaggio tra le specialità più gustose da assaporare in questo giorno di festa.
Partendo ovviamente da casa nostra, in Abruzzo patria degli arrosticini e delle mazzarelle, il Ferragosto si vive all’aperto, spesso tra i monti o nei borghi dell’entroterra, e protagonista assoluto è l’arrosticino, “le rustelle”, cotti sulla canaletta, sono il simbolo della convivialità abruzzese. Vengono preparati in grandi quantità e serviti con pane abbrustolito, olio, e vino Montepulciano d’Abruzzo.
Accanto agli arrosticini, non possono mancare le mazzarelle teramane , involtini di interiora d’agnello avvolte in foglie di indivia o lattuga, legate con budelline e cotte in umido con pomodoro. Un piatto antico, saporito e profondamente legato alla tradizione pastorale della regione.
Ma non solo, a Ferragosto che sia al lago in spiaggia in montagna o a casa non possono mancare ancora timballi e arrosto.
In Campania, Ferragosto è sinonimo di primi piatti ricchi e saporiti, da portare a casa degli amici o, ancora meglio in spiaggia. Ci si alza all’alba e in cucina le mamme e le nonne preparano ogni ben di Dio: panini, cotolette, pasta al forno, parmigiane e, soprattutto, gli zitoni. Sono dei lunghi cilindri di pasta secca, che vengono spezzati a mano e conditi con un sugo di pomodoro fresco, capperi, olive, pomodori secchi e aromi mediterranei. Dopo una spolverata di parmigiano e l’aggiunta di mozzarella di bufala, il tutto passa in forno per una gratinatura irresistibile.
In Umbria, la tavola del 15 agosto profuma di tradizione contadina. Gli gnocchi fatti in casa si servono con un ricco ragù di papera, piatto che celebra la fine della mietitura. Il sapore intenso della carne si lega perfettamente alla delicatezza degli gnocchi, per un primo che sa di festa e di famiglia. “Per Ferragosto piccioni e anitre arrosto”, recita un antico detto. In Toscana, il piccione arrostito è un classico del pranzo agostano: viene farcito con salsiccia, erbe aromatiche e cotto lentamente fino a ottenere una carne tenera e profumata. Un piatto nobile, che affonda le radici nella cucina rurale. In Puglia invece il Ferragosto solitamente si celebra con il galletto ripieno, un piccolo polletto farcito con le sue interiora, uova, salame, formaggio, prezzemolo, aglio e pepe. Dopo la farcitura, viene cotto al forno finché non raggiunge una doratura perfetta. Insieme, anche la classica frisella “sponzata” nell’acqua di mare e condita con origano, olio e capperi. Un secondo piatto intenso, ricco di gusto e tradizione. Nel Lazio, soprattutto a Roma, l’Assunta si celebra con un vero classico romano, reso celebre anche dalla storica attrice Sora Lella: il pollo in umido con i peperoni. Cucinato lentamente con pomodori, aglio e peperoni freschi, rappresenta il sapore della cucina casalinga laziale. Semplice ma irresistibile.
In Liguria invece, oltre alla classica pasta al pesto, rigorosamente fatto in casa con il mortaio, c’è la capponadda ligure (o condiggion), un piatto fresco e freddo di origini marinare, preparato un tempo dai pescatori durante le burrasche. Le gallette da marinaio vengono ammorbidite con acqua e aceto e poi arricchite con tonno, acciughe, pomodori, olive e capperi. Un tripudio di sapori di mare, perfetto per il clima estivo.
Per chiudere il pranzo con dolcezza, in Piemonte si servono le Margheritine di Stresa, biscotti delicati e burrosi creati nel 1857 in onore della principessa Margherita di Savoia. Preparati con tuorli d’uovo sodi, farina, fecola e buccia di limone, si sciolgono in bocca come un sogno. Per quanto riguarda i dolci, in Sicilia, dopo le carrellate di arancini, sfincioni e anellini al forno, Ferragosto ha il gusto fresco e profumato del gelo di melone (o anguria), un dessert al cucchiaio simile a un budino, fatto con succo di anguria, zucchero e amido. Viene spesso aromatizzato con cannella o gelsomino, e arricchito con cioccolato fondente o pistacchi. Una delizia perfetta per combattere il caldo isolano.
Che sia carne o pesce, dolce o salato, ogni piatto racconta un pezzo d’Italia. E a Ferragosto, sedersi a tavola diventa un viaggio attraverso sapori, profumi e ricordi di famiglia. Buon Ferragosto!




