Perdonanza 2025, Arianna De Santis è la Dama della Croce
La studentessa Arianna De Santis è la Dama della Croce per la 731esima edizione della Perdonanza Celestiniana.
Il Corteo della Bolla torna a far emozionare la città lungo le vie del centro storico. Svelati questa mattina, 13 agosto, i nomi della Dama della Bolla, della Dama della Croce e del Giovin Signore. Arianna De Santis è la Dama della Croce.
Nata a Rieti 23 anni fa, con origini aquilane da parte di padre, Arianna De Santis studia Storia dell’arte presso l’Università “La Sapienza” di Roma ed è da sempre appassionata del Medioevo. “Questa mia grande passione – racconta – mi ha portato, fin da piccola, a seguire come spettatrice gli eventi legati alla Perdonanza Celestiniana. Mi ha sempre affascinato il modo in cui questo evento riesca a riportare indietro nel tempo la città dell’Aquila, soprattutto attraverso il corteo storico; allo stesso tempo trovo che i valori di accoglienza, pace e riconciliazione, che sono alla base della rievocazione, siano universali e ancora oggi portino a riflettere profondamente”. In merito a “L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026” afferma: “È importante che, finalmente, un centro non metropolitano venga valorizzato a livello nazionale. Rivalutare e rilanciare i piccoli centri – soprattutto nelle province più remote e interne – significa dare impulso alla crescita dei nostri territori. La storia d’Italia è fatta anche di realtà minori”.
“Per l’edizione numero 731 della Perdonanza Celestiniana abbiamo voluto che i tre personaggi principali del corteo storico – la Dama della Bolla, il Giovin Signore e la Dama della Croce – rappresentassero non solo la tradizione, ma anche una visione di futuro radicata nei valori della nostra comunità. Il tema di quest’anno è dedicato alle aree interne coinvolte in Capitale italiana della Cultura 2026: il Comune dell’Aquila, il Comune di Rieti e i Comuni del cratere sismico 2009. Ciascun personaggio simboleggia il valore della cultura come strumento di rinascita e coesione sociale. Abbiamo scelto persone che incarnano profondamente il legame con i territori che rappresentano, che portano con sé storie personali intrecciate alla passione per la memoria, per la bellezza e per la valorizzazione delle proprie radici. Vogliamo che il loro cammino nel corteo sia un messaggio: la cultura, nei luoghi piccoli e nei centri medi, è il vero motore di crescita e di speranza per le aree interne del nostro Paese”, hanno sottolineato il sindaco dell’Aquila e presidente del Comitato Perdonanza, Pierluigi Biondi, e il vicesindaco Raffaele Daniele








